Dexter 7×09 – recensione

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Dopo intere puntate di strana immobilità narrativa, arrivati al nono appuntamento stagionale con Dexter la maggior parte dei nodi vedono sbrogliarsi in una sola puntata. L’episodio precedente ci aveva lasciati con Debra in piena crisi per aver, finalmente, rivelato al fratello i reali sentimenti che prova per lui scoprendo però allo stesso tempo la sua storia con Hannah.

Non si riparte esattamente da qui, e per tutta la puntata questa rivelazione, che per la sua importanza meriterebbe un posto di primo piano nell’economia della storia, viene decisamente lasciata da parte, leggermente sfiorata o al meglio trattata come cosa di poco conto e risolvibile in quattro parole scambiate tra i fratelli. Da qui in poi troviamo però una svolta: la Debra smarrita, confusa e affascinata dal “lato oscuro” di Dexter sparisce definitivamente. Ritroviamo in lei il poliziotto che eravamo abituati a conoscere, diligente, con un enorme senso del dovere e ligia alle regole morali che ha sempre seguito, anche se questa sua coerenza la porterà a fare scelte controproducenti per il suo benessere. La velocità è, come già detto, l’elemento portante di questa nona puntata, lo notiamo anche nello sviluppo di un tema caro agli sceneggiatori. In tutte le serie precedenti all’avvicinamento ad una donna da parte di Dexter corrispondeva l’alleanza con un serial killer, una vicinanza che si alternava tra desideri omicidi e richieste di aiuto o desiderio di comprensione della vera natura dell’altro.

Fin dalla prima stagione, infatti, il rapporto con il “killer del camion frigo” è stato ambiguo e ambivalente, a metà tra la fascinazione e la caccia. Di solito però tale rapporto, particolare e delicato, era trattato in maniera prolungata e approfondita. Alla settima stagione invece, con un pubblico allenato a tali movimenti tra i personaggi, gli sceneggiatori si possono permettere di investigarlo in soli cinquanta minuti. Tra Isaak e Dexter si crea, infatti, un’insolita e pericolosa alleanza che porterà a conclusioni inaspettate, soprattutto nel rapporto tra Hannah e il nostro protagonista. Ancora di contorno e poco trattate le altre trame, come la ricerca del vero macellaio di Bay Harbor da parte di La Guerta o la storia tra la spogliarellista Nadia e il detective Quinn, altre invece quasi ingiustificate, come le vicende del sergente Batista. L’arrivo a Miami di un nuovo serial killer, però, promette di nuovo tensione e suspense….