Doctor Who 8×10 recensione dell’episodio con Peter Capaldi

Doctor Who - Season 8 posterL’attesa per il doppio finale Dark Water pende su di noi già da parecchio tempo, ma nell’episodio di Doctor Who di questa settimana In The Forest of The Night non si accenna minimamente alla possibilità di iniziare a sciogliere alcuni nodi nella trama orizzontale della stagione, preferendo puntare su un altro stand alone piacevole e splendidamente realizzato.
Centrale nell’episodio è come da titolo l’improvvisa invasione della foresta che in una sola notte sembra aver ricoperto tutta la Terra: in gita coi bambini per un pigiama party nel museo di Storia Naturale, Clara e Danny si ritrovano bloccati fra le fronde con la loro classe non riuscendo a razionalizzare cosa possa essere accaduto, ma quando Clara ha l’ovvia intuizione di rivolgersi al Dottore per chiedere aiuto il fidanzato capisce subito che lei gli ha deliberatamente mentito sul fatto di non aver più viaggiato da tempo in compagnia dell’amico; è ancora difficile comprendere a pieno il destino del personaggio di Danny, all’apparenza destinato a salire a bordo del Tardis e invece rimasto a coprire il ruolo del fidanzato protettivo e anche troppo comprensivo della Companion, ma date le rivelazioni avvenute in Listen deve esserci qualcosa di molto grosso per lui all’orizzonte.
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Difficile decifrare fino in fondo anche il rapporto fra Clara e il Dottore, se non in relazione all’opportunità di far emergere con decisione che nonostante l’egoismo dimostrato saltuariamente in passato, il Signore del Tempo ha ormai acquisito coscienza di essere un uomo buono e di volersi schierare in prima linea nella difesa di un Pianeta al quale egli si profondamente legato: quando sotto la minaccia di una catastrofe imminente Clara tenta di salvare il Dottore spingendolo ad andarsene, l’amico si rifiuta ribadendo con forza la sua posizione.
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Pur con una risoluzione più semplice del previsto, questo decimo episodio ha comunque molte frecce al suo arco, a cominciare dall’ambientazione e dalla sua realizzazione: l’idea di ricoprire la Terra e soprattutto Londra con una fitta schiera di alberi è affascinante, ma vedere gli arbusti attorcigliarsi intorno ai monumenti simbolo della città e in particolare alla colonna di Nelson a Trafalgar Square è uno spettacolo che conferisce alla puntata l’aura fiabesca necessaria; altro punto di forza è l’interazione del Dottore coi bambini, non sempre facile e spesso accompagnata da una certa ottusità di fondo da parte del nostro protagonista.
Non tutto viene spiegato a dovere e basta poco per perdere l’orientamento, ma ancora una volta l’appuntamento con Doctor Who non delude le aspettative e conquista le nostre simpatie, puntando dritto alle memorie dell’ infanzia e a un panorama di fantasie che i più sognatori continuano a custodire gelosamente: in fondo, chi non avrebbe voluto perdersi in una foresta incantata tornando a casa da scuola?
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RASSEGNA PANORAMICA

Alessia Carmicino
Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .
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