Doctor Who 9×09 recensione dell’episodio con Jenna Coleman

Dopo l’acuto e incredibilmente attuale (più che mai dati i recenti tragici fatti di Parigi) episodio della scorsa settimana The Zygon Invasion, nessuno pretendeva che Doctor Who potesse sostenere altrettanta ambizione e qualità anche nell’appuntamento successivo, anomalo di sè data la sua natura di stand alone in una stagione interamente costellata di nutriti doppi episodi: il problema di Sleep No More, atteso ritorno del fedele compagno di avventure di Steven Moffat Mark Gatiss alla sceneggiatura dello show, non è però dettato dal suo essere nulla di più che un semplice Filler all’interno della stagione, quanto da una struttura disorientata e confusa che piuttosto che tenere viva l’attenzione finisce per annacquarla e annoiare lo spettatore.doctor who

 

Ambientato nel 2034 sull’ennesima base spaziale in difficoltà. Sleep No More usa l’espediente della ripresa amatoriale e delle telecamere di sicurezza in parte per risparmiare sul budget e in parte per districare i nodi della trama in modo alternativo rispetto alla consuetudine: Tutto inizia col Dottor Rassmussenn, scienziato che apre il nostro tour della base sconsigliandoci caldamente di proseguire nella visione del video che sta per mostrarci: scopriamo nel corso della puntata che la stazione è rimasta isolata e che una squadra di soccorso di indiani e cinesi (i due paesi si sono ritrovati fusi insieme in seguito a una catastrofe naturale) è stata inviata sul luogo per indagare sulle cause; scopriamo in seguito che Rassmussenn è responsabile dell’invenzione di una nuova macchina, Il Morpheus, in grado di sfruttare al massimo le potenzialità degli esseri umani riducendo il tempo necessario per l’organismo a dormire. Come previsto, la macchina rivela delle falle pericolose, contribuendo alla generazione di mostruose creature chiamate Sandmen e nate proprio dai residui organici che il corpo rilascia durante il sonno: le creature attaccano gli esseri umani e ci cibano di loro, fino a intaccare totalmente l’ospite e a trasformarlo in un loro simile.Doctor_Who_Sleep_No_More_

Uno sviluppo che sulla carta si rivelava promettente, ma di fatto mal realizzato e zoppicante: le numerose rivelazioni arrivano a singhiozzo, senza consequenzialità e confondendo lo spettatore sempre più annoiato dalle modalità alternative con cui si è scelto di raccontare la storia; gli uomini di sabbia, quei Sandmen legati al sonno che hanno fatto la fortuna di tanti scrittori di fantasy e che sono sempre in qualche modo appartenuti a un folclore universalmente riconosciuto, diventano mostri dalle origini scientificamente ambigue e in effetti un po’ troppo disgustose per essere comprate ciecamente sulla fiducia: peccato che sia un episodio del genere, insipido e deludente, a dover congedare il personaggio di Clara prima dell’annunciato addio definitivo di Face The Raven.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

il problema di Sleep No More, atteso ritorno del fedele compagno di avventure di Steven Moffat Mark Gatiss alla sceneggiatura dello show, non è però dettato dal suo essere nulla di più che un semplice Filler all'interno della stagione, quanto da una struttura disorientata e confusa che piuttosto che tenere viva l'attenzione finisce per annacquarla e annoiare lo spettatore.
Alessia Carmicino
Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .
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