Dominion 1×05 recensione dell’episodio con Christopher Egan

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Nella quinta puntata di Dominion gli sviluppi della storyline vengono frenati a favore dei rapporti  tra i personaggi, difatti l’episodio è permeato da incontri-scontri tra insolite coppie.

Mentre Alex (Christopher Egan) elabora il lutto di Bixby inizia anche l’addestramento con Michael (Tom Wisdom), nel mentre a Vega David Whele (Anthony Head) cerca un modo per spodestare il Generale Riesen (Alan Dale) ma Claire (Roxanne McKee) aiutata da William (Luke Allen-Gale) troverà il modo per fermare le sue mire ambiziose.

Dominion-1x05L’episodio dal titolo Something Borrowed è permeato da racconti discontinui, se la puntata si apre con un interessante spunto, l’addestramento di Alex che potrebbe portare alla svolta narrativa, questa poi subisce, come sempre, una rapida spiegazione nella scena del deserto e una brusca frenata nella scena della meditazione dando il via agli intrecci sentimentali dello show, questi per la prima volta molto presenti all’interno della puntata.
A fare da cornice in questa parentesi “rosa” c’è la festa di fidanzamento ufficiale tra Claire e William che inevitabilmente darà inizio ad un effetto a catena sugli altri personaggi, la nota tresca che “la principessa” ha con Alex ed un insospettabile storia che lo vede coinvolto con Noma (Kim Engelbrecht). A seguire in questo filone di amori “impossibili” ci sarà quello di Michael con Rebecca (Rosalind Halstead) già visto velocemente in alcune puntate passate, nonché quello del Generale Riesen con il misterioso angelo che fornirà sia l’unica spinta d’azione per la puntata sia l’abituale colpo di scena finale.

Dominion-1x05 (2)La quinta puntata di Dominion lascia in sospeso molte correnti narrative, le uniche interessanti ed utili per le prossime puntate riguardano l’antefatto che coinvolge il consigliere Whele che si rincorre in questa sorta di odio-amore tra padre e figlio fino al colpo di scena durante il party. Ed ovviamente il suo opposto, nella vicenda di Claire e suo padre, il generale Riesen. Ma nel complesso la puntata glissa nuovamente sul potenziale dell’eletto e della corrente “soprannaturale” per dare un ampio spazio alle lotte politiche della città mosse dai più naturali sentimenti umani allontanando ulteriormente Gabriel dalla schiera dei “cattivi” dello show.