Che vivano tutti felici e contenti finchè morte non li separi è secondario: i matrimoni a Downton Abbey restano un evento al quale è difficile resistere, con l’intera Casa in fermento fra la preparazione del pranzo e gli addobbi floreali, la ricerca dell’abito adatto e la sposa che attraversa la navata fino all’altare sotto gli occhi soddisfatti di padroni e servitori.

Abbiamo visto sposare Lady Mary e quasi sposare Lady Edith, abbiamo anche assistito al matrimonio semplice ma incredibilmente intimo e dolce di Anna e Mr Bates, ma le nozze di Mrs Hughes e Mr Carson rappresentano un unicum in grado di rendere il terzo episodio della sesta e ultima stagione uno dei migliori nell’intero arco narrativo creato da Julian Fellowes.

Nel tentativo di fare del proprio meglio per rendere indimenticabile il Grande Giorno, le ambizioni dei Crawley e del personale finiscono inevitabilmente per scontrarsi; fredda e glaciale con chi non gradisce e non approva ma pronta a gesti di notevole slancio verso chi le è più caro, Mary ha sempre guardato a Mr Carson come ad una seconda figura paterna ed è comprensibile il suo desiderio di fare in modo che abbia un ricevimento degno della devozione che il Maggiordomo di Downton le ha sempre dimostrato, soprattutto nei momenti più difficili della sua vita; cocciuta e determinata, la figlia maggiore dei Crawley deve stavolta accettare una meritata lavata di capo dalla madre e lasciare a Mrs Hughes il diritto di scegliere da sola del proprio matrimonio come ogni sposa dovrebbe fare, ma riesce comunque a fare ammenda intervenendo in prima persona per risolvere uno spiacevole equivoco colpevole di aver incrinato l’umore di Mrs Hughes la sera prima delle nozze.downton abbey

Nel frattempo, altri personaggi continuano a cercare la loro strada con esiti inaspettati: Anna sembra molto vicina a coronare il suo sogno, Thomas prosegue la sua ricerca di un nuovo impiego scontrandosi a viso aperto col malinconico declino dell’aristocrazia che ha già colpito molte dimore un tempo splendide e illustri, ormai solo vecchi cimeli di un passato che la guerra aveva già iniziato a sgretolare; mentre Daisy viene incoraggiata a seguire la via dell’insegnamento da un Mr Moseley che vede in lei una speranza di riscatto per sé stesso, Edith esce finalmente dal suo guscio licenziando il suo insopportabile e misogino editore e occupandosi in prima persona, complice un fortuito incontro con un vecchio amico disponibile a offrirle il proprio sostegno, dell’impaginazione del suo giornale.

Le baruffe sulla questione dell’ospedale continuano a far danzare senza tregua Mrs Crawley e una Lady Violet al meglio delle sue battute più taglienti, ma quando le nozze vengono finalmente celebrate e la festa comincia ogni altra piccola sottotrama non può che svanire all’istante: con un finale commovente, gioioso e toccante che vede fra l’altro un attesissimo ritorno nella serie, Downton Abbey ci lascia nel cuore una puntata talmente positiva da destare quasi preoccupazione; perchè nell’universo creato da Julian Fellowes la felicità ha vita breve e il prezzo da pagare potrebbe rendere il finale che ci attende uno dei più strazianti di sempre.

RASSEGNA PANORAMICA
Alessia Carmicino
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Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .