Downton Abbey: Phyllis Logan e Michael Fox presentano il cofanetto completo

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In occasione dell’uscita in Italia del cofanetto della serie Downton Abbey, Phyllis Logan e Michael Fox, che interpretano rispettivamente la signora Hughes e il cameriere Andy, hanno rilasciato un’intervista, parlando del loro rapporto con i fan, delle difficoltà di interpretare una serie realistica come Downton e del successo delle serie tv.

Com’è il vostro rapporto con i fan di Downton?

Phyllis: non scenderò in dettagli ma finora tutti i fan sono stati molto carini con me . Alcuni particolarmente intensi. Vi faccio l’esempio di una signora che ama fare cosplay con il marito e in quell’occasione si erano travestiti dalla signora Hughes e dal signor Carson. E a quel punto, mi ha mostrato un tatuaggio che si è fatta fare in vita che rappresenta la catenella delle chiavi della signora Hughes e devo dire che mi aveva un attimo inquietato ma in realtà loro erano due persone splendide.

Michael: ho ricevuto un pupazzetto che impersona il mio personaggio che tengo in camera da letto. Non è proprio preciso e anzi ha le orecchie un po’ troppo a sventola per i miei gusti!

Phyllis Logan è Mrs Hughes in Downton Abbey

phyllis-loganAvete fatto delle ricerche personali sul periodo storico in cui è ambientata la serie?

Michael: prima ancora di fare il provino per il personaggio di Andy, ho cominciato a documentarmi sulle condizioni della classe operaia in quegli anni ma devo dire che l’aiuto più importante in questo senso mi è venuto da Alistair Bruce (consulente storico per la BBC) che mi ha aiutato ad abbandonare una serie di preconcetti che io avevo in mente. Per esempio, io non mi ero reso conto che all’epoca fare il servitore era in realtà un orgoglio, perché si apriva in questo modo una carriera che poteva andare avanti anni per Andy fino a, perché no, prendere il posto di Carson.

Un’altra cosa che io trovavo ripugnante era l’idea di conservare una ciocca di capelli della donna amata mentre all’epoca era una cosa del tutto comune e anzi, un passo molto importante nello sviluppo di una relazione. Alistair mi ha aiutato molto a contestualizzare il fatto che fosse tutto basato sul rispetto e sulla gerarchia e per tutti noi era un problema quando Alistair non era sul set.

Phyllis: per quanto riguarda me, non ho svolto nessuna ricerca per il personaggio perché era perfettamente tratteggiato dalla sceneggiatura. Piuttosto mi sono concentrata sull’arricchire il personaggio con una serie di sfumature su cui ho lavorato sul set con il regista. Per quello che riguarda invece il ruolo delle governanti in quel periodo, anche io mi sono completamente affidata ad Alistair che chiamavamo scherzosamente l’Oracolo. Alistair mi ha accompagnato nella routine di Mrs. Hughes, spiegandomi tutto passo dopo passo ed era sempre presente in caso di nostre perplessità. Ho letto in realtà un libro sulla condizione dei servitori dell’epoca e mi sono resa conto che i nostri personaggi sono stati molto fortunati con i Crawley: c’erano infatti famiglie in cui lo staff era trattato in modo orribile.

Avete mai immaginato gli anni futuri dei vostri personaggi dopo la fine della serie?

Phyllis: penso che la signora Hughes e il signor Carson divorzieranno: voglio dire, l’avete visto in cucina? Scherzi a parte, abbiamo pensato a come sarebbe la vita dopo la fine della serie anche se l’ultimo episodio dà degli indizi su cosa succederà dopo. Sappiamo già che il signor Carson dovrà rinunciare presto a fare il maggiordomo e diventerà una sorta di Alistair Bruce della casa e sappiamo anche che entrambi hanno il sogno di aprire un bed&breakfast.

Michael: credo che Andy continuerà a fare il servitore ma si occuperà anche dell’allevamento dei maiali con il signor Mason e con Daisy, chi lo sa? Magari nascerà qualcosa ma non sappiamo! Scriverò le mie idee a Julian (Julian Fellowes, l’ideatore della serie) nel caso si riprendesse a girare!

Michael Fox è Andy Parker in Downton Abbey

michael-foxI costumi d’epoca sono gioia e dolore di questo tipo di show: come vi siete trovati con i costumi?

Michael: per me è stato molto scomodo! La livrea mi ha imposto un cambiamento di postura perché ti raddrizza le spalle e ti fa stare immediatamente dritto: una postura molto insolita per noi oggi. Inoltre, i colli inamidati irritano il collo! Però tutto sommato la livrea mi ha aiutato a calarmi immediatamente nei panni di Andy.

Phyllis: la signora Hughes è stata l’ultima ad abbandonare il corsetto e per me è stata molto dura! Però ho comunque amato molto i miei costumi e in generale tutti i costumi erano straordinari. In particolare, io ho indossato per diverse stagioni i costumi originali di fine ‘800 e la nostra costumista è stata fantastica ed è riuscita a creare una copia esatta dei miei costumi da giorno e da sera.

In questi ultimi anni, le serie televisive stanno vivendo un periodo d’ore. Voi guardate serie tv?

Michael: adoro Netflix e Amazon Prime Video! Guardo un episodio dopo l’altro e non riesco a smettere con serie accattivanti come House of Cards o Mad Men. Ovviamente, trattandosi di televisione, nessuno è più abituato a sedersi, rilassarsi e godersi il film ma siamo sempre presi da altre cose mentre guardiamo qualcosa: io controllo spesso le email o mando messaggi. Però quello che mi piace delle serie è la dimensione dello sviluppo della storia e del personaggio: vedere un personaggio evolvere nell’arco di 10 anni è qualcosa di straordinario e che solo la serie può offrire. Detto questo, amo andare al cinema e credo che siano entrambe esperienze importanti.

Phyllis: non vorrei sembrare snob ma mi piacciono i documentari! Mi piacciono anche alcuni reality come Ballando con le stelle. Non mi piace stare seduta a lungo quindi non riesco a seguire una serie lunga come Breaking Bad o Mad Men.

Un ultima domanda: come vi spiegate il successo delle serie?

Phyllis: non lo so. Se qualcuno di noi conoscesse la risposta, potrebbe fare sicuramente fortuna! Nel caso di Downton Abbey, credo che la fascinazione nei confronti del passato giochi un ruolo molto importante e la capacità di Julian di creare una storia così avvincente ha sicuramente contribuito al successo di Downton Abbey.

Michael: credo che il livello così elevato delle produzioni televisive denoti una volontà di investimento in questi prodotti molto diversa dal passato e questo offre tantissime possibilità di realizzazione agli attori. Probabilmente anche il fatto che gli investimenti nella televisione generalista siano diminuiti ha aiutato ad emergere prodotti come Transparent, secondo me la serie televisiva migliore al Mondo! Anzi, la seconda dopo Downton Abbey.

Downton Abbeydi Jennifer Traini

Redazione
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