Friends With Better Lives 1×01 recensione dell’episodio con James Van Der Beek

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    Lunedì sera negli Stati Uniti è andato in onda l’episodio pilota di Friends With Better Lives, una nuova serie della CBS, dal titolo palesemente ironico. L’intento vorrebbe essere infatti quello di mostrare come ognuno dei personaggi della serie invidi alcuni aspetti della vita degli amici, nonostante la vita di nessuno di essi sia perfetta.  Il materiale su cui si trovano a lavorare gli autori è piuttosto banale, perché la serie segue le vicende di una coppia sposata con un figlio, Andi (Majandra Delfino) e Bobby (Kevin Connolly), di una coppia appena fidanzata, Jules (Brooklyn Decker) e Lowell (Rick Donald), odioso fin da subito, di una single incallita, Kate (Zoe Lister-Jones) e del nostro James Van Der Beek nei panni di un ginecologo in mezzo ad un divorzio.

    friends with better lives-1x01Andi e Bobby hanno ormai superato la fase romantica del matrimonio, e già in questo primo episodio li vediamo intenti a riaccendere la famosa fiamma. Jules e Lowell sono invece l’opposto: fidanzati da sei settimane sono super affiatati, e già proiettati verso il matrimonio. Nella serie il personaggio che si nota di più è probabilmente Will, poiché interpretato da James Van Der Beek (per chi non lo sapesse, Dawson di Dawson’s Creek). E bisogna dire la verità, l’attenzione che gli si dà è meritata: l’attore infatti dimostra già da subito di essere completamente a suo agio nell’episodio, come aveva tra l’altro già dimostrato in Apt. 23, ed in realtà è l’unico che riesce a strappare un vero sorriso al pubblico nel corso della puntata. Altro personaggio interessante è senza ombra di dubbio Kate, una ragazza un po’ superficiale intenta nella ricerca dell’uomo perfetto, che in questo episodio vediamo impegnata in un appuntamento al buio organizzato dall’amico Will in cui la ragazza tenterà di dimostrare di non essere così superficiale come pensa. Vedremo come verranno sviluppati gli altri personaggi, che per ora non trasmettono molto e non aggiungono molto agli stereotipi che si trovano in ormai quasi tutte le serie. Poiché, sono storie che ormai vediamo tutti i giorni, e anche la sceneggiatura, che dovrebbe essere proprio il punto di forza di una serie di questo genere, non spicca certo per originalità, dato che quasi tutte le battute umoristiche sono a sfondo sessuale (troppo facile strappare un sorriso con dei doppi sensi!). Insomma, forse la pecca più grande sta proprio nella sceneggiatura veramente troppo semplice e scontata, considerando che già la materia di per sé lo è. Tutto sommato comunque non si può dire che siano stati 20 minuti noiosi, neanche divertenti bisogna dire, ma forse è solo troppo presto per giudicare questa nuova serie di cui seguiremo gli sviluppi.