Il momento tanto temuto è arrivato, e anche Glee purtroppo è arrivato al capolinea con questo tristissimo ultimo episodio: Dreams Come True. A dimostrazione di questo, l’episodio inizia con la vittoria delle New Directions alle Nazionali, dando finalmente credito al lavoro del professor Schuester (Matthew Morrison): il McKinley viene trasformato in una scuola d’arte, della quale proprio Will diventerà il preside. Per questo motivo dovrà rinunciare a fare l’insegnate, e si congeda dai suo ragazzi con Teach Your Children di Crosby, Still, Nash & Young. Il posto del professor Schuester verrà assegnato a Sam (Chord Overstreet). In auditorium intanto Mercedes (Amber Riley) raduna tutti i ragazzi, per annunciargli che è stata chiamata per aprire il tour mondiale di Beyoncé, e ci lascia con una bellissima We’ll Be Together di Diana Ross & The Supremes. Sue (Jane Lynch) si riappacifica con Becky (Lauren Potter), in una divertente ma allo stesso tempo commovente scena in corridoio. Poi, si reca in auditorium dove duetta per l’ultima volta con Will in The Winner Takes it All degli ABBA. Glee 6x13 2Ci spostiamo quindi nel futuro, nel 2020 per l’esattezza, dove Kurt (Chris Colfer) e Blaine (Darren Criss) sono impegnati nell’organizzazione di spettacoli teatrali a tema LGBT. Li vediamo infatti impegnati a trasmettere il messaggio di base del Glee alle nuove generazioni, cantando Daydream Believer dei The Monkees. Artie (Kevin McHale) è diventato regista, e si è fidanzato con Tina (Jenna Ushkowitz), ma la stella più splendente è sicuramente Rachel (Lea Michele), incinta (perché madre surrogata per Kurt e Blaine), che si appresta a ricevere il suo primo Tony Award per il musical Jane Austen Sings, diretto da suo marito Jessie (Jonathan Groff). Nel discorso di ringraziamento la sentiamo ringraziare gli amici, Carmen Tibideaux, ma soprattutto Will. Nel primo episodio della prima stagione la ragazza aveva chiesto al professore se far parte di qualcosa di speciale rendesse speciale, ma sul palco afferma invece che “Qulcosa è speciale perché tu ne fai parte”: un buon modo per chiudere il cerchio. Ritornando al presente si assiste all’ultimo assolo di Rachel, This Time, canzone originale di Glee scritta da Darren Criss, una vera e propria canzone d’amore per lo show. L’episodio si conclude con l’ultima esibizione del Glee in auditorium, annunciata dalla Vice Presidente degli Stati Uniti Sue Sylvester, la quale intitola l’auditorium a Finn Hudson. L’ultima performance è I Lived degli One Republic, durante la quale salgono sul palco tutti i personaggi che ci hanno accompagnati negli anni. La serie termina con una nuova placca, con su scritto “Finn Hudson Auditorium – 2020 – Vedi il mondo non per ciò che è, ma per ciò che dovrebbe essere”. Un’esibizione perfetta per concludere un episodio inaspettato ma comunque perfetto. Dopo sei anni, quindi, anche in Glee si può dire che vissero tutti felici e contenti. Sicuramente un’immagine un po’ inverosimile, ma d’altronde è Glee. L’obiettivo della serie è sempre stato quello di dare speranza, il finale, quindi, non poteva che rispettare le premesse.