Gotham 1×08 recensione dell’episodio con Erin Richards

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    Gotham

    Due uomini in camicia e cravatta, nascosti da passamontagna se le danno di santa ragione tra le scrivanie di un ufficio abbandonato. La rissa è ripresa da una telecamera di sorveglianza. Al termine della lotta qualcuno spegne il monitor da cui osservava la scena. Il giorno dopo il cadavere di un uomo, molto simile ai due lottatori, viene ritrovato al porto di Gotham. Le indagini di Gordon (Ben McKenzie) e Bullock (Donal Logue) riveleranno cosa collega i due fatti. Questo l’incipit di The Mask, ottavo episodio della serie Gotham.

    erin richardsLa puntata, scritta da Bruno Heller e diretta da Paul A. Edwards, a livello di trama si trascina le conseguenze dello spettacolare episodio precedente. Praticamente tutti i personaggi principali fanno i conti con gli ultimi avvenimenti, portando avanti ognuno il proprio percorso. Jim cerca di mantenere in piedi la sua storia con Barbara (Erin Richards), messa a dura prova dalle paure della ragazza, che per la prima volta si è sentita chiaramente in pericolo. Jim non è riuscito a tenere lontano il male di Gotham dalla sua casa e ora dovrà dimostrare alla donna che ama di essere ancora in grado di proteggerla. Anche a lavoro Gordon non gode di grande stima da parte dei colleghi, che continuano a vederlo più come un problema che come un alleato. In questo si rivela prezioso l’atteggiamento di Bullock, che dopo aver lavorato al caso della Capra (episodio 6) è cambiato. L’aver pensato a sé stesso quando era agli inizi gli ha fatto vedere la determinazione di Jim con occhi diversi. Ora lo comprende e lo supporta, lasciando perdere le ostilità dei primi giorni, consapevole che piegarsi al volere dei criminali, prima o poi, ti si ritorce contro in ogni caso. Tanto vale lottare con Gordon, sperando in un futuro migliore. Parlando di futuro, promette bene il giovane Bruce Wayne (David Mazouz), che in questo episodio è costretto suo malgrado a tornare a scuola per la prima volta dopo la tragica morte dei genitori. Esile e tremolante come nei primi episodi, abbandona il fidato Alfred (Sean Pertwee) per rimettere piede nel mondo esterno. Ma questo atteggiamento apparentemente remissivo rivela, alla prima occasione, una combattività anche per lui inaspettata ma in cui si sente decisamente a suo agio.

    david mazouzDal lato dei cattivi, assistiamo ad un intenso face to face tra Fish Mooney (Jada Pinkett Smith) e Oswald Copplebot (Robin Lord Taylor). I due si incontrano, apparentemente in pace, come emissari dei rispettivi boss mafiosi. Ma tra i due c’è troppo in sospeso per evitare le scintille: lei col suo rancore da donna tradita, lui che non abbandona la sua spregiudicata sicurezza. Ne deriva un brillante scambio di battute tra due personaggi come sempre ricchi di sfumature interessanti, impersonati da due attori (in questo episodio soprattutto la Smith) ancora una volta perfetti.