Hannibal 1×02 – recensione

hannibal_hannibalLa serie della NBC giunge al suo secondo appuntamento, e nonostante le pessime premesse del pilot, Amuse – Bouche risulta essere un episodio di buona fattura. Pian piano infatti la serie, non solo sta  delineando la psicologia dei personaggi, ma sta dando vita un’interessante linea narrativa dal fascino inaspettato. Seppur gli ascolti sono leggermente calati rispetto alla settimana scorsa, i ratings risultano discreti per gli standard della rete, quindi a conti fatti, Hannibal potrebbe essere una delle poche hit series di quest’anno ad essere rinnovata per una seconda stagione. E’ ancora presto per dirlo, ma se i risultati si mantengono stabili, la NBC non ci penserà due volte nel dare il semaforo verde allo show televisivo.

 

Mentre Will sta ancora analizzando il caso di Hobbes per cercare di ritrovare le 7 persone ancora scompare, l’FBI si trova casualmente sulle tracce di un folle e pericoloso serial killer.  Intanto sulla scena fa il suo ingresso una reporter a caccia dell’ultimo scoop, che si trova ad indagare sul rapporto tra Will ed il dottor Lecter. Proprio il carismatico dottore però, si insinua nella mente di  Jack e dello stesso Will, nel cercare di avere sotto controllo la situazione e, soprattutto mantenere nascosto il suo oscuro passeggero.

Amuse-Bouche riesce quindi a mantenere alto l’interesse dello spettatore confezionando un episodio dalle mille sfaccettature, intenso e disturbante, dove il caso della settimana fa da sfondo alle vicende dei singoli personaggi. Se da una parte Hugh Darcy nel ruolo di Will Graham risulta essere abbastanza convincente, Mads Mikkelsen è perfetto nel ruolo di un dottor Lecter scaltro, seducente e calcolatore. Questo episodio quindi ancora impreziosito dai classici stilemi di un procedurale piuttosto inquietante, si focalizza sul rapporto tra Hannibal e Will; un rapporto questo che sembra andare ben oltre quello tra paziente-dottore. Se Will infatti apre letteralmente la sua mente ad Hannibal, il signor Lecter invece sembra divertito nel trovarsi in questa situazione sul filo del rasoio. Essere un serial killer e soprattutto, aiutare un agente dell’FBI che sta indagando casualmente sul suo segreto a rimettersi in sesto, sembra essere un ottimo escamotage per mantenere basso il profilo. Siamo ancora ben lontani nel decretare questa matricola seriale un buon prodotto di intrattenimento, ma dopo la pessima performance del pilot, questo secondo episodio risulta essere sicuramente più interessante e, finalmente, ha trasmesso allo spettatore la voglia di scoprire cosa succede dopo.

RASSEGNA PANORAMICA

Carlo Lanna
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.
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