Sia la fine del quarto episodio che il promo del successivo ci avevano predetto che il quinto appuntamento settimanale con Homeland, intitolato “Q&A”,  ci avrebbe regalato grande emozioni.

L’episodio inizia mostrandoci prima il deputato Brody ammanettato, mani e piedi, in una stanza vuota e semi-buia, e poi l’agente Mathison in attesa fuori dalla sala controllo; entrambi sono agitati e ansiosi perché non sanno quello che li attende: uno è stato appena scoperto e accusato di essere un terrorista e l’altra ha disubbidito a un ordine, mandando all’aria l’operazione di sorveglianza sul deputato. Ancora una volta, è evidente la similitudine tra i due personaggi.

Contro il parere di Saul, Estes decide di lasciare a Peter la conduzione dell’interrogatorio. L’analista che, dopo un buon inizio, giunge ad un punto cieco con Brody, decide di fingere un violento attacco d’ira per far entrare in azione Carrie nei panni del “poliziotto buono”. Grazie alla sua bravura e ai sentimenti che la legano al deputato, l’agente Mathison riesce a instaurare un rapporto di fiducia, nel quale, tirando le somme, l’una diventa confessore dell’altro e viceversa. La regista, Lesli Linka Glatter (la prima donna a dirigere un episodio di Homeland),ci regala un intensissimo quarto d’ora, nel quale vediamo quasi esclusivamente Carrie e Brody scambiarsi emozioni più che parole, uno scambio che convince e cattura dall’inizio alla fine; il merito, certamente, è anche dei due attori, Claire Danes e Damian Lewis, che hanno ormai raggiunto ottimi livelli d’intimità e d’intesa con il proprio personaggio e che ci lasciano col fiato sospeso fino al momento in cui scopriamo la scelta di Brody: confessare tutta la verità o continuare a mentire?

Per evitare che l’assenza di Brody in ufficio e da casa faccia sorgere sospetti ai contatti di Abu Nazir, Estes contatta un collega di Brody, spiegandogli che il deputato sta aiutando la CIA con un problema di sicurezza nazionale, ma che a chiunque altro dovrà dire che è bloccato a letto in hotel a causa dell’influenza. Jessica ansiosa di parlare con il marito, scopre ben presto che quell’influenza è tutta una scusa e diventa più decisa che mai a scoprire cosa c’è dietro. Nel frattempo Dana e Finn, il figlio del Vice Presidente, al loro primo appuntamento, investono per sbaglio una donna per strada senza poi prestarle soccorso.

Ecco che quella rete d’inganni e bugie che da una parte ci sembrava per un attimo sciogliersi, dall’altra s’intreccia sempre di più. Ora non ci resta che vedere quali saranno le conseguenze della scelta di Brody e come questa influenzerà da una parte la vita di Carrie e dall’altra il rapporto con la sua famiglia.