Ray Speltzer ormai non è più un problema. Il dipartimento omicidi della polizia ha appena trovato, suicida e reo confesso, il killer del detective Anderson e della spogliarellista che lavorava al Fox Hole, così da terminare anche le ricerche del primo sospettato, Viktor Baskov.

Deb è convinta dell’immutabilità della natura di Dexter, tanto da non temerlo e non frenarlo più, rivelando anzi un leggero orgoglio per ciò che fa il fratello. Intanto, all’orizzonte, si sta delineando la possibilità di un avvicinamento, a quanto pare temuto quanto voluto, con Hannah Mc Kay, una ex omicida. Così si apre la quinta puntata della settima stagione di Dexter, ma i veri fan sanno che tutto questo idillio (fatta eccezione per il clan Koshka, intenzionato a vendicare la morte di Baskov) non può durare. Dexter sembra infatti ormai libero di operare senza i colleghi alle calcagna e senza il continuo controllo di Deb, tutto pare tornato alla “normalità”.

Ed è proprio Debra, questa volta, a riservarci le maggiori sorprese: il suo è un cambiamento repentino quanto naturale, il suo istinto rettile le sta dicendo di salvare il fratello di intrufolarsi nelle indagini di La Guerta, intenzionata a trovare il vero macellaio di Bay Harbor riesumando perfino gli appunti del compianto Frank Lundy sul caso, altra spinta per far cadere Deb dalla parte giusta: rivelare di chi sia il vetrino, cosa ha visto nella chiesa e cosa nell’appartamento di Dex. Ma noi non vogliamo questo, e per fortuna nemmeno lei. Decide di depistare le indagini, di sottrarre delle prove, di “salvare il culo” a Dexter, fa desistere Batista dal continuare le indagini sul suicidio del barista (caso sul quale anche lei, qualche puntata prima, non solo non avrebbe creduto, ma avrebbe continuato ad indagare anche senza il permesso dei superiori). Questo è davvero troppo: lascerà Dexter al suo destino.

Non è però facile considerate le numerose scene del crimine nelle quali, in un modo o nell’altro, la Koshka Brotherhood è coinvolta e Deb sa perché. Sirko infatti si fa sempre più minaccioso e assetato di vendetta, tanto da riuscire a sfuggire alle imboscate più critiche tesegli da Dexter … un vero “terminator”. Ma l’ematologo non ha tempo di pensare solo ad Isaak Sirko: le indagini sugli omicidi di quindici anni prima compiuti da Hannah Mc Kay e Wayne Randall continuano e due corpi vengono trovati e dissotterrati. La storia che raccontano, e che sa capire solo Dexter, farà cambiare completamente il rapporto tra lui  e la ragazza …