Homeland 3×06- recensione dell’episodio con Claire Danes

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L’episodio prende il via da dove terminava il precedente. Carrie (Claire Danes) è prigioniera nella villa di Majid Javadi (Shaun Toub), legata a una sedia per essere sottoposta al test con la macchina della verità. Poco dopo l’inizio dell’interrogatorio, l’agente svela a un incredulo Javadi di essere caduto nella trappola sua e di Saul (Mandy Patinkin), mettendolo con le spalle al muro. Nel frattempo, Saul e la sua squadra, composta da Quinn (Rupert Friend), Fara (Nazanin Boniadi) e Max (Maury Sterling), hanno seguito con un drone i movimenti di Carrie e dei suoi rapitori fino a una stazione di rifornimento, dove hanno poi perso le loro tracce. Qualche ora dopo, però, Carrie viene liberata e torna a casa per comunicare ala squadra la riuscita del piano. Tuttavia, Javadi non si arrenderà così facilmente e troverà il modo di sporcare di sangue l’operazione.

hl1Lo sceneggiatore Alexander Cary (Lie To Me) divide Still Positive in due blocchi, concentrando il primo su Carrie e Javadi e sul loro cambio di ruolo (risorsa – reclutatore) e il secondo, più breve, sulla brutale reazione del terrorista alla sua nuova situazione. Le vicende parallele, i problemi coniugali di Saul, l’incontro tra il Senatore Lockhart e Dar Adal, la partenza di Dana, sono utili punti d’appoggio che la sceneggiatura usa per prolungare la suspense della storia principale fin dove serve. Il ritmo del racconto è lento, intriso di una calma apparente dietro cui si fa strada il momento più drammatico dell’episodio. Nuovi aspetti della vita e del carattere di Carrie e Saul vengono mostrati al pubblico, che chiedeva da tempo qualcosa di nuovo su cui riflettere, vista la prolungata assenza di Brody. Lesli Linka Glatter (The Newsroom, Masters of Sex) dirige un episodio molto importante, rendendo cruciali e interessanti le numerose scene di dialogo a due, che strutturano l’episodio. Inoltre, con l’aiuto degli ottimi attori a disposizione, riesce a far emergere in modo chiaro gli stati d’animo contrastanti dei tre personaggi principali, che lottano tra ciò che vogliono e ciò che devono fare.

Il sesto episodio, Still Positive, è il giro di boa di questa stagione di Homeland. Ora che la prima parte del piano per vendicare l’attacco a Langley è conclusa, ci aspettiamo ancora più sorprese andando avanti, ma soprattutto ci aspettiamo molto più Brody.

Il prossimo episodio andrà in onda il 10 novembre e s’intitolerà Gerontion.