Homeland 4×04 recensione dell’episodio con Claire Danes

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    Homeland 4

    Dopo aver scoperto, grazie a Quinn (Rupert Friend), che l’omicidio di Sandy è stato un’azione premeditata e non un atto di violenza improvviso della folla, Carrie (Claire Danes) cerca di dare un nome al volto individuato nel video su Youtube. Carrie è convinta che il responsabile sia un membro dell’ISI (il principale servizio d’Intelligence pakistana), in realtà, come la informa il suo vice John Redmond (Michael O’Keefe), si tratta di Farhad Ghazi, un criminale locale utilizzato per sporche operazioni antiterroristiche. Decisa a sfruttare ogni aiuto possibile, Carrie chiede a Saul (Mandy Patinkin) di usare qualche vecchio contatto nell’Intelligence locale per smuovere le acque e scoprire chi ha ordinato la morte di Sandy. Nel frattempo, Quinn arriva a Islamabad e si unisce alla squadra di sorveglianza di Ghazi, mentre Aayan/Suraj Sharma (Vita di Pi) si ritrova in una situazione complicata ed è costretto a chiedere l’aiuto di Carrie. Dopo l’incontro tra Saul e Aasar Khan/Raza Jaffrey (Smash), un decorato tenente colonnello dell’ISI, succede qualcosa che impone a Carrie una scelta: seguire Ghazi o concentrarsi su Aayan. All’Università il docente Dennis Boy/Mark Moses (Mad Men), marito dell’ambasciatrice, si ritrova a pagare il prezzo delle proprie azioni: a riscuotere c’è Tasneen Qureshi/Nimrat Kaur (The Lunchbox), una risoluta agente dell’ISI.

    Homeland 4x04-2Con Iron in the Fire lo show recupera una piccola percentuale di pubblico e raggiunge un punto di non ritorno sotto diversi aspetti. Per aiutare Carrie, Quinn accetta di tornare ‘in azione’ e anche se a parer suo il rientro è temporaneo non si può mai sapere quanto durerà questa collaborazione, soprattutto visti gli imprevisti dovuti al suo mestiere e alla sua bionda collega. Saul, che continua a mancare l’imbarco sull’aereo che lo riporterebbe negli Stati Uniti, è ogni giorno più coinvolto nell’operazione di Carrie, che proprio non riesce a fare a meno del suo aiuto. Quanto a lei, Carrie si spingerà davvero oltre il limite della prudenza e anche della decenza (se vogliamo) per portare a termine la missione che adesso non riguarda più soltanto l’omicidio di un collega.

    Homeland 4x04Patrick Harbinson (Person of Interest – 24) scrive senza difficoltà un episodio denso di personaggi e situazioni differenti, avvenimenti che s’intrecciano alla perfezione con un ritmo sempre adeguato al contesto. Il regista Michael Offer (How to Get Away with Murder) dà forza ai momenti più delicati dell’episodio, rimanendo concentrato sui personaggi e l’eco dei pensieri su ciò che gli accade intorno. Tuttavia, la scelta drammaturgica nei minuti finali fa storcere il naso e sorgere due semplici domande: “Era necessario? A che scopo?”. Speriamo di avere una risposta soddisfacente nel prossimo episodio, About a Boy, che andrà in onda il 26 Ottobre.