Homeland 4X05 recensione dell’episodio con Claire Danes

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Homeland 4X05 2 Dopo aver scoperto che Haissam Haqqani, terrorista e zio di Aayan (Suraj Sharma), è ancora vivo, Carrie (Claire Danes) s’isola dal resto della sua squadra per conquistare la fiducia del ragazzo e assicurarsi così la sua completa collaborazione. Mentre Quinn (Rupert Friend) e Fara (Nazanin Boniadi) si appostano di fronte la casa del religioso, che aveva ospitato l’incontro tra Haqqani e suo nipote, Saul (Mandy Patinkin) si reca all’aeroporto per tornare negli USA, anche se adesso la sua meta è Washington, più esattamente Langley. Tuttavia, durante i controlli di routine prima dell’imbarco, l’ex-direttore della CIA individua nella folla il criminale Farad Ghazi (Tamer Burjaq) in attesa di prendere un volo diretto in Sudafrica; Saul informa subito Quinn e comincia a pedinarlo all’interno dell’aeroporto. Nel frattempo, il marito dell’ambasciatrice, Dennis Boyd (Mark Moses), è sempre più combattuto riguardo alla collaborazione forzata con Tasneem (Nimrat Kaur), finché non scopre che è un agente ISI.

Dopo il calo di ascolti nel secondo appuntamento domenicale (1.22 m), Homeland continua a recuperare quella parte di pubblico perduta (1.52 m), riavvicinandosi al risultato della première (1.61 m) ma restando ancora distante dai numeri della seconda e della terza stagione. In questo episodio, intitolato About A Boy, la storia si concentra sull’evoluzione del rapporto tra Carrie e Aayan: rapporto sentimentale per lui e lavorativo, con qualche sfumatura, per lei. Infatti, pur ammettendo a Quinn la relazione sessuale con il ragazzo, ancora ignaro della sua vera identità, Carrie si mostra ancora una volta una donna fragile; ancora innamorata di Brody e con il senso di colpa che la opprime, l’agente Mathison non riesce a controllare tutta la purezza e il sincero affetto di Aayan che su di lei hanno l’effetto di un’intensa seduta psicanalitica. Homeland 4X05Così mentre lei crede di sfruttare la sua storia per avvicinare Aayan, la sua ammissione di colpa e di debolezza si rivelano troppo profonde e potenti per non avere ripercussioni sul suo stato d’animo. Scritto dalla produttrice esecutiva Meredith Stiehm (The Bridge), il quinto episodio di Homeland segue quattro distinte situazioni che s’intrecciano nel corso della narrazione. La Stiehm è bravissima a creare la giusta atmosfera per ogni sottotraccia e a usare la suspense e il mistero come ponte d’unione tra una vicenda e l’altra. La danese Charlotte Sieling (The Strain, Bron/Broen), alla sua prima regia dietro la macchina da presa dello show, in questo accavallarsi di mosse e contromosse, ha la capacità di fermare il tempo intorno ai personaggi, di portare a galla i loro momenti di solitudine e quelli di forza. About A Boy ci cattura, portandoci definitivamente all’interno della storia stagionale di Homeland.

Il prossimo episodio, From A to B and Back Again, andrà in onda il 2 Novembre su Showtime.