Homeland 4×08 recensione dell’episodio con Claire Danes

    481

    Homeland 4

    Il giorno dopo il suo crollo psico-fisico, Carrie (Claire Danes) si sveglia in casa del Colonnello Aasar Khan (Raza Jaffrey), ma è troppo debole per tornare all’Ambasciata e partecipare all’incontro con la delegazione pakistana. Un video di Haqqani (Numan Acar), che offre la liberazione di Saul (Mandy Patinkin) in cambio del rilascio di alcuni suoi capi in comando, causa la sospensione dell’incontro per consentire a entrambi i governi di potersi organizzare.
    Homeland 4x08-2Nel frattempo, Carrie ha capito di essere stata avvelenata e avverte Quinn (Rupert Friend) e Lockahart (Tracy Letts) che l’Ambasciata ha un problema di sicurezza; Dennis Boyd (Mark Moses), informato subito dalla moglie (Laila Robins), racconta tutto a Tasneem (Nimrat Kaur), senza sapere di essere osservato da Khan. In piena notte, Carrie riceve una telefonata: è Saul, che è riuscito a scappare e ora chiede l’assistenza della Forze Speciali. Mentre le operazioni di salvataggio sono in corso nei pressi di Makeen, ha luogo il secondo incontro diplomatico tra americani e pakistani; Carrie aspetta di trovarsi di fronte a facce preoccupate per l’imminente recupero di Saul e la sconfitta di Haqqani, ma si sbaglia. Tornata di corsa in sala operativa, scopre che la situazione è più grave di quanto pensasse; inoltre, Saul non vuole cadere di nuovo nelle mani dei talebani ed è disposto a togliersi la vita per evitarlo.

    Homeland 4x08In seguito al forte shock subito dall’apparizione di Damian Lewis/Brody, non sapevamo bene cosa aspettarci in questo ottavo episodio di Homeland, forse un pausa drammaturgica o un’impronta prevalentemente psicologica. Al contrario, i produttori esecutivi Gansa e Gordon voltano pagina con grande sicurezza e controllo, portando avanti la narrazione e realizzando un altro bellissimo episodio. Halfway of a Donut, infatti, non concede pause allo spettatore che viene completamente catturato dalla visione; la suspense creata dalla vicenda principale, la scoperta di alcuni segreti, la nascita di un nuovo rapporto sono elementi con cui lo sceneggiatore/produttore esecutivo Chip Johannessen (24) gioca abilmente. Accadono molte cose su fronti diversi in Homeland, il che rende più impegnativo il lavoro dello sceneggiatore ma anche quello del regista, che deve trovare il modo di legare tutto ciò che accade senza privare ogni vicenda della sua particolarità. (Alex Graves) ci riesce con il suo tocco introspettivo e confeziona, grazia anche all’efficace fotografia, un episodio ricco e scorrevole, capace di rendere davvero faticosa l’attesa fino al prossimo appuntamento. Gli ascolti continuano a migliorare, toccando il punto più alto della stagione (1.66 m).

    Il prossimo episodio, There’s Something Else Going On, andrà in onda il 23 novembre su Showtime.