Homeland 4×10 recensione dell’episodio con Claire Danes

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Homeland 4x10 1 In seguito all’attacco al convoglio americano, Carrie (Claire Danes) e Saul (Mandy Patinkin) vengono raggiunti dai marine inviati sul posto da Lockhart (Tracy Letts), ma è una trappola: alcuni cecchini cominciano a sparare, facendo numerose vittime. Carrie chiama Khan (Raza Jaffrey) per ricevere aiuto, ma Tasneem (Nimrat Kaur) lascerà che le forze armate pakistane intervengano quando sarà ormai troppo tardi. Nel frattempo, Martha Boyd (Laila Robbins) dà l’allarme di un imminente attacco all’ambasciata da parte di Haqqani (Numan Acar), ma sono rimasti solo pochi militari a proteggere la sede diplomatica Usa, così Quinn (Rupert Friend) cerca di ostacolare il terrorista . Purtroppo Haqqani e i suoi uomini sono già entrati e stanno uccidendo chiunque si trovi tra loro e la lista delle risorse CIA in Pakistan che Lockhart tiene in custodia nella camera blindata. Il terrorista sceglierà le esecuzioni per convincere Lockhart e tra i suoi prigionieri ci saranno anche Fara (Nazanin Boniadi) e Max (Maury Sterling).

Homeland 4x10 2Prendete un bel respiro, terminata la sigla iniziale di Homeland, perché nei successivi 19 minuti non avrete tempo e modo di respirare correttamente. Nella prima metà di 13 Hours in Islamabad il ritmo incalzante della narrazione e la suspense che l’avvolge non vi daranno modo di estraniarvi dalla visione e riflettere su ciò che sta accadendo, potrete solo agitarvi sul divano ed emettere strani versi davanti allo schermo, ma senza essere d’aiuto a qualcuno. Per fortuna, l’episodio è diviso in due parti e, quando arriva la seconda, riuscirete finalmente a fare mente locale e cercare di capire cosa ne sarà dei nostri personaggi (quelli rimasti) e cosa potrà accadere nei prossimi due restanti episodi. Sono passate quattro ore dai tragici eventi all’ambasciata e ora è tempo di decidere se reagire o ammettere la sconfitta. I produttori esecutivi, Alex Gansa e Howard Gordon, scendono in campo per scrivere a quattro mani un episodio superlativo, profondamente drammatico e delicatamente attuale. Nonostante gli eventi narrati siano così importanti e coinvolgenti, i personaggi non perdono quell’attenzione che rende una buona storia una storia incredibile. Carrie, Quinn e Khan cambiano il loro modo di pensare e, quindi, di agire, rimescolando tutto ciò che sembrava già deciso e mantenendo alto l’interesse sulle loro prossime mosse. L’eccellente sceneggiatura e gli ottimi attori rendono più facile il lavoro di Dan Attias (Ray Donovan), che confeziona forse il migliore episodio di questa quarta stagione (anche gli ascolti lo dicono – 1.95 m), una stagione nata sotto una cattiva stella ma che sta regalando grandi emozioni.