Homeland 4×11 recensione dell’episodio con Claire Danes

Dopo l’attentato all’ambasciata da parte del terrorista Haqqani (Numan Acar), è in atto la procedura di evacuazione di tutto il personale. Quinn (Rupert Friend) non è d’accordo con gli ordini del governo e decide di eliminare da solo i responsabili delle morti americane, tra cui quella di Fara (Nazanin Boniadi). Decisa a recuperare Quinn prima che la polizia pakistana lo catturi, Carrie (Claire Danes) resta ancora qualche giorno a Islamabad insieme a una piccola squadra. Nel frattempo, con l’aiuto di Max (Maury Sterling) e di Astrid (Nina Hoss), una vecchia amica che lavora presso l’ambasciata tedesca, Quinn rintraccia il nascondiglio di Haqqani e organizza un piano per stanarlo e ucciderlo. Carrie riesce a scoprire le mosse di Quinn e cerca di fermarlo usando la sua stessa vita, ma quando si troverà a pochi passi dal terrorista sarà difficile non agire spinta dall’identico desiderio di vendetta del collega. L’intervento di Khan (Raza Jaffrey) sarà decisivo.

Homeland 4x11-1Altro episodio ricco di emozioni per Homeland. Dopo lo shock subito nel precedente episodio, con Krieg Nicht Lieb i produttori continuano a giocare con i sentimenti degli spettatori, usando due personaggi principali: Quinn e Carrie. Se il primo rischia la vita per vendicare amici e compatrioti, la seconda affronta un grave lutto e mette in gioco se stessa per salvare l’amico/collega. Mentre seguiamo con trepidazione le mosse di Quinn, un killer esperto, gentile e affascinante, capace di far impallidire i suoi simili cinematografici, Carrie ci mostra un’altra volta il suo lato più delicato, attraverso il dolore per la perdita del padre e l’amore per la sua bambina. Tuttavia, sappiamo bene che oltre queste scene intense e toccanti, ciaspetta qualcosa di ancora più sconvolgente dietro l’angolo e il gesto eroico (o folle) di Carrie serve solo a distrarre e ingannare il pubblico, ignaro dell’imminente colpo di scena. La svolta inaspettata di questa stagione lascia carta bianca all’immaginazione, perché di cause e di relative conseguenze potrebbero essercene a decine.

Homeland 4x11-2Diretto da Clark Johnson e scritto a quattro mani dai produttori esecutivi Alexander Cary e Chip Johannessen, il penultimo episodio di Homeland torna ad affrontare il cambiamento di Carrie usando ancora come termine di paragone Quinn. Spesso tormentata da scelte difficili, Carrie ha dimostrato di non riuscire a essere sempre professionale come vuole far credere; l’agente della CIA continua a essere divisa tra cosa è giusto sul piano lavorativo e cosa lo è su quello umano, trovandosi spesso sopraffatta dalle emozioni quando, invece, dovrebbe dar retta alla ragione.

L’audience di Krieg Nicht Lieb supera i due milioni di spettatori (2.11 m), diventando il migliore ascolto di questa stagione e il quinto dell’intera serie. Il finale del quarto ciclo di episodi, Long Time Coming, andrà in onda il 21 Dicembre su Showtime.

 
 

RASSEGNA PANORAMICA

Silvia Brancato
Laureata al DASS dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza in "Stereoscopia: Cinema, Televisione e Teatro", consegue successivamente il Master Digital Audio/Video Editing presso La Sapienza con la speranza di diventare una montatrice cinematografica. Gran divoratrice di libri, appassionata di serie tv e frequentatrice assidua della sala cinematografica.
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