Homeland 5×03: recensione dell’episodio con Claire Danes

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Carrie/Claire Danes, determinata a scoprire chi ha tentato di ucciderla a Beirut, manda Franny da sua sorella negli Stati Uniti e si rifugia in una casa fuori città con Jonas/Alexander Fehling. Confidando nell’aiuto del suo partner, smette di prendere le sue medicine per sfruttare quelle poche ore di massima concentrazione e apertura mentale che il suo essere bipolare le concede prima di cadere nell’aggressività e nella paranoia. A Berlino, Saul/Mandy Patinkin cerca di usare Otto Düring/Sebastian Koch per trovare quella che una volta era la sua protetta e Laura Sutton/Sarah Sokolovic s’incontra con l’hacker Numan/Atheer Adel sfuggendo alla sorveglianza di Allison/Miranda Otto. Mentre Carrie comincia ad avere le visioni e a perdere il contatto con la realtà, Jonas scopre che suo figlio è stato arrestato in città per taccheggio ed è costretto a lasciarla da sola. In realtà, è tutta una messa in scena di Quinn/Rupert Friend per trovare Carrie, che capisce di essere caduta in trappola e si prepara a uccidere chiunque si presenti a casa sua.

Homeland 5x03Fin dai primi minuti di Homeland 5×03 si capisce come gli showrunner abbiano deciso di mettere in crisi il pubblico. Prima Carrie che smette di prendere le sue pillole preannunciando scene di ‘ordinaria follia’, poi l’abbandono da parte di Jonas e le dubbie azioni di Quinn, ed infine la rivelazione sul rapporto tra Saul e Allison.

Homeland 5x03-2Il titolo Super Powers si riferisce chiaramente alle notevoli capacità di analisi e deduzione di Carrie quando interrompe l’assunzione delle pillole che tengono sotto controllo il suo bipolarismo. Questo ritorno al passato è espresso in maniera dura ma efficace dalla penna dei produttori esecutivi Alex Gansa e Meredith Stiehm combinata con la bravura di Clare Danes, e il prodotto finale mostra dolorosamente l’abissale differenza tra le due Carrie, quella che si cura e quella che non lo fa. E’ potente e significativa la scelta di riportare sullo schermo Aayan/Suraj Sharma (Vita di Pi) sotto forma di una visione che funge da essere onnisciente, da fantasma-guida che accompagna Carrie allo scoperta della verità, la propria: anni di lavoro come agente della CIA in cui il numero di vittime innocenti non ha fatto che aumentare, peccati insostenibili che è arrivato il momento di scontare. L’angoscia che porta con sé l’episodio aumenta mentre cerchiamo di capire quale sarà la scelta di Quinn, ogni episodio sempre più freddo e calcolatore, e quali saranno gli effetti della relazione segreta tra Saul e Allison Carr. Quest’ultima svolta narrativa ci lascia con non poche domande e con una forte incertezza sulla validità delle possibili risposte. La regia è firmata da Keith Gordon (The Singing Detective, Fargo – la serie).

Il prossimo episodio, Why Is This Night Different?, andrà in onda il 25 Ottobre su Showtime.