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Mio padre è un accademico, ma non ci sono mai stati dubbi sul fatto che io potessi proseguire quella strada. Sono ottuso.

Così dice di sé Hugh Dancy durante un’intervista, ma chi conosce qualche sua interpretazione di certo non ha mai pensato a lui in questa maniera. Non sono molte le opere che rendono giustizia al suo talento, ma l’attore inglese non si è mai dato per vinto, riuscendo ad alternare produzioni indipendenti a quelle hollywoodiane e a film di poco successo ruoli più intensi e significativi per la sua carriera.

Nato il 19 Giugno 1975 a Stoke-on-Trent in Inghilterra, a 50 km da Manchester, Hugh Dancy è il primo di tre figli nati da Jonathan Dancy, filosofo e professore universitario, e da sua moglie Sarah Dancy, un’editrice. Secondo alcune voci si è avvicinato alla recitazione come punizione: i genitori lo mandarono in un teatro locale per espiare un malfatto. La professione lo affascina da subito e lo porta a partecipare con i teatri locali ad alcune produzioni di classici shakespeariani. Tuttavia, decide di non portare avanti questa passione negli studi e s’iscrive al College di Saint Peter, dell’Università di Oxford, laureandosi in Lingua e Letteratura Inglese. Dopo la laurea, si trasferisce a Londra dove si mantiene come cameriere e barista mentre recita in alcuni opere teatrali, fin quando nel 1998 ottiene una piccola parte nella serie tv inglese Trial and Retribution; da qui in avanti appare in altre serie televisive non solo di produzione inglese, tra cui quella canadese Relic Hunter. Nel 2000 arrivano i due ruoli che lo fanno conoscere a un livello più importante e internazionale nei film per la tv Madame Bovary e David Copperfield, il primo a fianco di Hugh Bonneville (Downton Abbey) e Frances O’Connor e il secondo con Sally Field. Nel frattempo continua a lavorare in teatro, come nell’opera diretta da Sam Mendes To the Green Fields Beyond.

Nel 2001 arriva la prima apparizione sul grande schermo grazie al film di produzione anglo-francese Young Blades, nel quale Dancy interpreta il protagonista D’Artagnan. Nello stesso anno appare nei panni di un giovane medico dell’Esercito nel film storico-drammatico di Ridley Scott, Black Hawk Down, accanto ad altri volti noti come Josh Hartnett, Ewan McGregor e Eric Bana. Nel 2002 torna per poco alla televisione inglese con la miniserie della BBC Daniel Deronda, adattamento dell’omonimo romanzo di George Eliot. Nel 2003 recita accanto a Jessica Alba nel film in costume Piccolo Dizionario Amoroso, nel quale interpreta un giovane e idealista ufficiale inglese, inviato nel Borneo alle dipendenze del Governo Colonialista Britannico, che s’innamora di una ragazza indigena. Il film non riscuote molto successo, ma permette all’attore inglese di essere associato alla figura di un dolce e sensibile innamorato. Nel 2003 è il terzo vertice del triangolo amoroso con Melanie Griffith e Rachel Leigh Cook nel thriller Tempo.
hugh-dancy-ella-enchantedL’anno successivo, sfruttando l’ascendente sulle teenagers, recita in coppia con Anne Hathaway in Ella Enchanted – Il magico mondo di Ella, interpretando il Principe Azzurro. In questa commedia fantasy, Hugh Dancy ci regala poco prima dei titoli di coda un divertente e intonato duetto insieme alla futura vincitrice dell’Oscar sulle note di “Don’t go breaking my heart” di Elton John e Kiki Dee. Nello stesso anno partecipa alla rivisitazione cinematografica della nascita dei Cavalieri della Tavolo Rotonda nel film drammatico-d’azione King Arthur di Antoin Fuqua; qui Dancy veste i panni di Galahad, uno dei cavalieri di Artù/Clive Owen, e rincontra l’attore Ray Winston con cui aveva recitato nella pièce teatrale To the Green Fields Beyond. Sebbene nessuno di questi due film abbia sbancato al botteghino, entrambi hanno contribuito ad affollare le riviste con il volto di Hugh Dancy, non solo come soggetto intervistato, ma anche come modello per la campagna di Burberry “Brit for Men”.

Nel 2005 si reca in Ruanda per recitare nel film storico-drammatico Shooting Dogs di Michael Caton-Jonesche racconta del genocidio del popolo Tutsi nel 1994 da parte della milizia Hutu e del tentativo di un prete cattolico/John Hurt e di un insegnate inglese/Dancy di salvare i rifugiati ruandesi prima del massacro. Nello stesso anno torna in Tv con la miniserie Elizabeth I nel ruolo del Conte d’Essex, giovane che riesce a conquistare la molto più matura regina d’Inghilterra/Helen Mirren. La miniserie prodotta dalla HBO riceve molte nomination sia in Inghilterra sia negli USA, e così anche Hugh Dancy che è nominato sia per l’Emmy che per il Satellite Award come Miglior Attore.

Dopo il flop di Basic Instinct 2, film a cui Dancy ha preso parte forse per il legame con il regista già conosciuto sul set di Shooting Dogs, nel 2007 arriva la parte nell’horror romance Blood and Chocolate – La caccia ai licantropi è aperta; di produzione mista (USA, GB, Germania e Romania) il film rimane poco conosciuto e non aggiunge molto alla carriera dell’attore britannico. Nello stesso anno recita in altre tre pellicole; prima Savage Grace, in cui ricopre il ruolo del primo e unico amore della squilibrata ereditiera Barbara Daly Baekeland/Julienne Moore; poi Un Amore senza Tempo, nei panni di un giovane di famiglia ricca che non vuole affrontare la sua omosessualità; infine Il club di Jane Austen, in cui figura come unica parte maschile nel gruppo letterario protagonista dell’opera, composto da Maria Bello, Emily Blunt e altre famosi attrici. Durante le riprese di Un Amore senza Tempo conosce Claire Danes, che sposa nel 2009 e con la quale ha di recente avuto un bambino.

Nel frattempo Dancy ritorna a calcare le scene teatrali con il revival del dramma sulla Prima Guerra Mondiale di R.C. Sheriff, Journey’s End, che ottiene critiche entusiastiche e un Tony Award per Miglior Revival di un’Opera. Nel 2009 torna al cinema indipendente con Adam, film drammatico-romantico in cui interpreta un ragazzo afflitto dalla Sindrome di Asperger, che instaura una profonda relazione con la vicina di casa, Beth/Rose Byrne. Per questo film riceve un’altra nomination ai Satellite Awards come Miglior Attore.
hugh-dancy-isla-fisher-i-love-shoppingRichiamato subito dopo da Hollywood, veste i panni dell’innamorato ricco e paziente nell’adattamento cinematografico del best-seller I Love Shopping, insieme a Isla Fisher; l’opera purtroppo delude i fan della serie di libri e rimane al di sotto della medie di commedie del genere. Nel 2010 recita in Coach, commedia romantica contestualizzata in ambito sportivo e prende parte a Broadway alla produzione teatrale The Pride. L’anno successivo partecipa al film indipendente La fuga di Martha, ricevendo una nomination insieme ad altri colleghi per Miglior Cast ai Gotham Awards. Seguono nel 2011 la commedia con Paul Rudd, Quell’idiota di nostra fratello, in cui ricopre un piccolo ruolo al fianco di Zoey Deschanel, e la commedia storico-romantica Hysteria con Maggie Gyllenhall, nella quale è il giovane dottore che rese infondata la teoria sull’isteria delle donne e inventò il vibratore.

Con Hysteria si concludono per ora le partecipazioni a lungometraggi di Hugh Dancy, che sembra sempre più interessato al formato ridotto delle serie tv. Infatti, nel 2011 ricopre un ruolo importante nella seconda stagione della serie tv di Showtime The Big C con Laura Linney, interpretando un paziente gay sopravvissuto al cancro con cui la protagonista stringe un profondo legame.
Hannibal - Season 1 Il 4 Aprile del 2013 va in onda il primo di tredici episodi della nuova serie televisiva della NBC, Hannibal, basata sul romanzo Red Dragon di Thomas Harris e sviluppata per la televisione da Bryan Fuller. La storia principale segue le vicende di Will Graham/Dancy, esperto profiler del FBI costantemente sulle tracce di serial killer, al quale viene affiancato un noto psichiatra, il dott. Hannibal Lecter/Mads Mikkelsen. Nonostante sia stata acclamata dalla critica, la serie ha rischiato di non essere rinnovata per una seconda stagione visti gli sbalzi di audience. Tuttavia, il 30 maggio l’NBC ha annunciato ufficialmente il ritorno sugli schermi della coppia Lecter/Graham.

Per capire meglio chi sia Hugh Dancy e quali siano i suoi obiettivi nell’ambito lavorativo, chiudiamo l’articolo con un’altra sua citazione, che spiega perfettamente la varietà di produzioni, storie e ruoli che caratterizzano la carriera dell’attore britannico all’età di 38 anni.

Non c’è nessun attore in particolare di cui vorrei emulare la carriera, eccetto quelle persone che sono riuscite a mantenere la loro carriera varia e che scelgono le cose che gli interessano. Quest’opportunità è quello che voglio veramente.