Legends of Tomorrow 2x10

Nuovo appuntamento con l’episodio di Legends of Tomorrow 2×10 intitolato The Legion of Doom vede le Leggende in un attimo di stasi. Ragionamenti, più che azione, e un focus tutto sui bad guys: la Legione del Destino, per l’appunto, così soprannominati. Un racconto tutto differente che vede la luce puntarsi sui perché dei villain, dalla loro non-unione ai tornaconti a discapito di Rip Hunter.

Il buono, il brutto e il cattivo. Mai citazione fu più calzante, per il trio Thawne (Matt Letscher) – Darhk (Neal McDonough) e Merlyn (John Barrowman). Sergio Leone ci aveva visto lungo, e anche Eric Laneuville, regista dell’episodio. Fari puntati dunque sui 3 cattivi di stagione per questa 2×10, a dimostrare la varietà dei contenuti che questo show ci ha fatto ammirare sin dal principio. Era chiaro sin da subito a tutti che l’Anti-Flash avesse qualcosa da nascondere, mai però ci si sarebbe aspettata l’introduzione di un altro villain – tra l’altro a caccia dello stesso Thawne. Per quanto possa risultare complicato il meccanismo dei viaggi nel tempo, la puntata odierna viaggia su intrecci non troppo difficili da comprendere, specie per chi di questo genere è appassionato e segue diverse trame settimanalmente. È un pacchetto ben confezionato, avvincente, persino il fatto che le Leggende siano in stand-by per un intero episodio non pesa, anzi. Non c’è alcuna azione sconvolgente, eppure l’emotività è forte. Il Dottor Stein (Victor Garber) torna protagonista con i suoi sentimenti, distruggendo qualsiasi protocollo di sicurezza portando sua figlia sulla Waverider. Anche questo è coerente, visto che la ciurma spazio-temporale ha sempre tenuto questa linea di ordine/disordine.

Legends of Tomorrow 2×10 recensione

È sempre più palpabile la differenza tra la prima stagione e la seconda. Legends of Tomorrow conferma anche questa settimana una quantità e qualità di contenuti varia e interessante, senza contare il fatto che – visivamente – lo show incanta con una fotografia sempre giusta a seconda dei vari viaggi temporali ed epoche scoperte. In questa 2×10, l’ambiente freddo del 2025 in Svizzera rende alla perfezione l’idea con la predominanza del blu, fin troppo percepibile: c’è del ragionamento in queste scelte non solo registiche e di narrazione, ma proprio di fruibilità. È letteralmente un piacere guardare Legends of Tomorrow, che cambia scenario a ogni puntata e soprattutto non lascia indietro nessuno: Rip Hunter (Arthur Darvill), in primis. La vicenda che lo vede coinvolto non solo diverte, ma appassiona. Lo stratagemma utilizzato dagli sceneggiatori è vincente, ogni settimana sempre più curioso e degno di essere seguito fino alla fine.