Limitless 1×03 recensione dell’episodio con Jake McDorman

Grazie alla sua dose quotidiana di NZT, Brian (Jake McDorman) aiuta l’FBI a risolvere un nuovo caso di omicidio e riallaccia i rapporti con Shauna (Analeigh Tipton) la ex ritrovata. Eppure, proprio quando Brian sembra aver finalmente trovato un po’ di stabilità, sarà l’ombra di Eddie Morra, ancora una volta, a sconvolgere la situazione.

 

Limitless 1×03, The legend of Marcos Ramos”, non spicca certo per originalità: riallacciandosi allo script dell’episodio precedente quasi di pari passo, l’unica novità sullo schermo sembra essere l’approfondimento psicologico del personaggio di Brian tramite il rapporto con la sua ex fidanzata, Shauna (Anleigh Tipton nelle vesti di guest star), che farà una breve comparsa nell’episodio, un efficace richiamo alla relazione già presentata fra i due nella romantic comedy Manatthan Love Story. L’altro carattere rilevante è il colpo di scena finale, ormai diventato un marchio di fabbrica di Limitless, ma elemento già caratterizzante di moltissime serie, che fa presumere quanto la presenza del personaggio di Morra sembra essere determinante per il destino e lo svolgimento della serie.

Se il tentativo di mascherare quello che sembra essere l’ennesimo crime drama con una pillola che aumenta le capacità di un individuo per ora non convince e non riesce a emergere, promettente sembra invece essere il lato umoristico e ribelle legato al carattere di Brian che, tramite siparietti comici, riesce a non farci pesare il plot “già visto”. Speriamo dunque che gli sceneggiatori scelgano di approfondire meglio questo risvolto e renderlo un elemento caratterizzante del serial invece che focalizzarsi sulle indagini e i casi della puntata, decisamente scontati.

In attesa dunque che Morra faccia la sua fatidica comparsa, un’attesa che la serie sta ormai prolungando da due episodi, restiamo speranzosi che il suo personaggio possa portare un po’ di movimento alla trama.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

Limitless 1x03, “The legend of Marcos Ramos”, non spicca certo per originalità
Martina Meschini
Classe 1993. Studio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e talvolta scrivo di cinema nel vano tentativo di non pensare allo sconfortante divario fra giorni che mi restano da vivere e film da vedere.
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