Limitless 1×07 recensione dell’episodio con Jake McDorman

Brian (Jake McDorman) decide di concedersi un giorno libero fingendosi malato ma viene rapito dalla CIA a causa delle sue potenzialità e costretto a prendere parte a una missione segreta. Intanto Rebecca (Jennifer Carpenter) tenta il tutto per tutto per riuscire a riportarlo a casa sano e salvo.

 

Limitless1x07-2Brian Finch’s Black Op è il titolo di Limitless 1×07 ed è un omaggio della nota commedia giovanile “Una pazza giornata di vacanza” di John Hughes (“Ferris Bueller’s Day Off” il titolo originale) per cui la parte iniziale e finale dell’episodio riprendono l’inizio e la fine della pellicola con Brian nei panni del protagonista Ferris Bueller.
Abbandonati i toni cupi e seri dello scorso episodio, la puntata si srotola in un tripudio di citazioni, gag e situazioni al limite del paradossale, dove ritroviamo con piacere le figure delle due personalità di Brian che si ostinano a consigliarlo nelle situazioni più difficili (il rude “Badass” Brian e il “Mr Happy Nice Guy”).
Appurato dunque che l’alternanza di toni è ormai un marchio tipico della serie, quest’episodio assume il ruolo di intermediario in seguito alle scottanti rivelazioni di Limitless 1×06 pertanto non è propedeutico alla trama ma ugualmente godibile ed esilarante.

Limitless1x07In Limitless 1×07 si sottolinea ancora di più il tentativo di discostarsi dai soliti police procedural (nonostante la maniera a tratti bizzarra di farlo) e la personalità solo apparentemente beffarda del nostro protagonista. L’approfondimento sulla psicologia di Brian non è una novità ma in questo script, dove il personaggio si ritrova per la prima volta completamente solo e lasciato al suo destino, ci rendiamo conto di quanto Brian, nonostante le potenzialità amplificate dalla NZT, resti sotto sotto un ragazzo normale che inorridisce di fronte a un omicidio e si gira dall’altra parte, a differenza ad esempio della collega Rebecca. Malgrado le remore iniziali, è inopinabile che ormai McDorman vesta alla perfezione i panni dell’eroe contemporaneo che si riscatta che vuole essere il personaggio di Brian Finch.

 Anche se la gestione delle situazioni presenta sempre stralci di incompiutezza, trattandosi di un episodio di “tregua”, riusciamo a perdonare le mancanze apprezzandone il citazionismo (tramite ad esempio Brian che si ostina a rinominare l’alter ego di Rebecca che compare nella sua mente come la protagonista femminile di “Ferris Bueller’s Day Off”) e mettendoci nella giusta ottica di visione di un episodio come questo.
La serie dunque si concede un breve e piacevole intermezzo in attesa di dare risposta alle numerose domande rimaste in sospeso nell’ultima puntata e per la quale dobbiamo ancora attendere.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

VOTO DELLA PUNTATA
Martina Meschini
Classe 1993. Studio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e talvolta scrivo di cinema nel vano tentativo di non pensare allo sconfortante divario fra giorni che mi restano da vivere e film da vedere.
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