The Walking Dead 6×05 recensione dell’episodio con Lauren Cohan

Sappiamo ormai con certezza che Alexandria, la piccola cittadina circondata da mura di metallo, non è più un posto sicuro, sia a causa dei walkers che degli altri esseri umani. Negli scorsi episodi abbiamo infatti assistito all’assalto di un gruppo di bruti intenti a impossessarsi dell’accampamento, non solo disposti ma anche determinati a uccidere altri uomini senza il minimo scrupolo. Ciò che era ed è rimasto tuttora da quella battaglia è un cumulo di macerie, sia materiali che morali, poiché sottoterra non ci sono più solo i cadaveri, i morti sepolti, anche gli umori e le speranze. I sopravvissuti  sanno che orde di zombie si stanno dirigendo verso le loro case, molti stanno già ringhiando oltre i cancelli, e muoversi senza una meta può davvero – per l’ennesima volta – significare lanciarsi nel vuoto. Soprattutto molte delle pedine principali della serie non hanno ancora fatto ritorno dopo la fallimentare idea della trappola, andata in fumo anche a causa dell’attacco che ricordavamo poche righe fa. In The Walking Dead 6×05 viviamo nello specifico due drammi personali, quello più intimo di Deanna Monroe (interpretata da Tovah Feldshuh) e quello più pubblico di Maggie Greene (la bellissima Lauren Cohan).

rick-dans-un-sneak-peek-de-l-episode-3La prima, che inoltre apre l’episodio, sembra essere la persona che più ha sentito il colpo dell’invasione, la vediamo sfatta e devastata in volto come mai prima. La sua indole da madre di famiglia, che tutto gestisce e tutto conosce, è definitivamente scomparsa, in lei dimora adesso un senso assoluto di smarrimento, addirittura l’idea che vivere non abbia più un significato. La storia di Maggie invece spezza letteralmente il cuore di chi guarda, poiché ogni spettatore sa i fatti di The Walking Dead 6×03, ma la nostra sopravvissuta ovviamente ne è all’oscuro. Appare intrepida come un leone in gabbia, ha paura ma allo stesso tempo ha voglia di affrontare ciò che è fuori, pur di andare alla ricerca del suo Glenn. Fuori però è un brutto mondo, per citare Radiofreccia, non è come andar per prati a raccogliere margherite, così si raccoglie nell’attesa, probabilmente capendo ciò che ormai è irreversibile.

La terza protagonista della puntata, quasi interamente al femminile che potete intuire, è Jessie (Alexandra “Alex” Breckenridge), la giovane parrucchiera che non sa più come dialogare con il figlio, dopo il giorno dell’assalto. Grazie alla sua personalità forte, il suo percorso è stato meno doloroso del previsto, prima di molti altri (anche della stessa Deanna) ha compreso che per sopravvivere bisognava uccidere,  ma ovviamente è difficile farlo capire a un ragazzino di pochi anni. Dal suo punto di vista, sua madre è diventata un’assassina, non è importante neppure il contesto, ma chissà che fra i due non possa intromettersi un terzo incomodo, a rendere il tutto più indolore. O più complicato? È il twist, la sorpresa di questo quinto episodio, che certamente apre a un futuro sempre più incerto ed emotivamente pesante, nel quale dobbiamo aspettarci altro dolore.

 
 

RASSEGNA PANORAMICA

Aurelio Vindigni Ricca
Fotografo e redattore sul web, caporedattore di Cinefilos Games e direttore editoriale di Vertigo24.
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