Limitless 1×08 recensione dell’episodio con Jennifer Carpenter

Brian (Jake McDorman) e Rebecca (Jennifer Carpenter) si alleano per tentare di scarcerare Naz (Mary Elizabeth Mastrantonio), ingiustamente detenuta. I due si ritroveranno ad avere a che fare con dei veri pirati nel tentativo di liberare la nipote di Naz ma riusciranno a risolvere la situazione grazie alla scorta personale di pillole di NZT di Brian.

 

Abbiamo sperato a lungo in un’evoluzione di Limitless che, fino allo scorso episodio, sembrava procedere dignitosamente. Nonostante il pilot scontato, la serie è sicuramente riuscita a incanalarsi nella giusta direzione per non scadere nella ridondanza.
Eppure, se di Limitless 1×07 ne abbiamo apprezzato ironia e citazionismo, di Limitless 1×08 non riusciamo a condividerne appieno l’evolversi – quasi sempre – forzato delle situazioni e degli eventi.

Siamo al corrente del fatto che lo show non ha la pretesa di prendersi seriamente ma nel caso di “When Pirates Pirate Pirates”, per quanto la storia della trattativa con i pirati risulti un espediente simpatico e molto ironico, non riesce a convincere appieno rimanendo divertente ma di fatto senza sostanza, frettoloso e dispersivo.

Seppur in maniera dissimile, in Limitless 1×08 “When Pirates Pirate Pirates” si torna a trattare del caso della settimana proprio quando ormai sembrava che la serie avesse deciso di abbandonare quest’espediente per concentrarsi maggiormente su altri tipi di accorgimenti, l’ennesimo mancato tentativo di far emergere Limitless dai soliti procedural.

Apprezzabile è stato invece l’approfondimento del personaggio di Nasreen “Naz” Pouran, agente supervisore del dipartimento e interpretata da una meravigliosa Mary Elizabeth Mastrantonio (il riferimento a Gina Montana di Scarface è inevitabile per rispolverarla dalla memoria) così come la sua vita privata e l’universo CJC.

Per quanto riguarda gli intrecci amorosi di Brian, non possiamo far altro che sorridere per la sua predilezione nel buttarsi fra le braccia di Ava (Michelle Veintimilla recentemente apparsa in Gotham e Blue Bloods), nonché figlia di Naz, quindi una scelta da parte degli autori decisamente più felice e riuscita di un banalissimo e prevedibile risvolto amoroso con la collega Rebecca.

Paradossalmente, nonostante le remore iniziali, è Jake McDorman il protagonista assoluto dello show che nonostante i molti buchi nell’acqua, continuiamo ad apprezzare per le sue amabili gag.

Tutti motivi che ci portano a continuare a tenere alte le pretese, a non scoraggiarsi e a non accontentarsi al fatto che Limitless si riduca all’ennesimo police procedural.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

Tutti motivi che ci portano a continuare a tenere alte le pretese, a non scoraggiarsi e a non accontentarsi al fatto che Limitless si riduca all’ennesimo police procedural.
Martina Meschini
Classe 1993. Studio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e talvolta scrivo di cinema nel vano tentativo di non pensare allo sconfortante divario fra giorni che mi restano da vivere e film da vedere.
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