La penultima puntata di The Newsroom si intitola The Blackou Part II: Mock Debate. Ed è incentrata sul dibattito dei candidati repubblicani, di fatti, come consuetudine l’ACN ospita i politici che vogliono ottenere visibilità e soprattutto voti in vista delle campagne elettorali e della corsa alla casa bianca del 2013. Dato che Will è noto per essere stato uno dei stretti collaboratori di Bush, i repubblicani si rivolgono a lui. Ma rispetto alle altre volte qualcosa è cambiato, c’è Mackenzie a dirigerlo e nel farlo gli ha tolto i paraocchi e quindi ci sono delle novità sulle domande da porgere ai politici. Nella prima parte avevamo lasciato Mackenzie piena di ansia e di situazioni che doveva mandare giù per salvare gli ascolti e di conseguenza Will, quello che si aggiunge a questa situazione è Brian che si insinua sempre di più tra loro minacciando il loro rapporto di lavoro. Inoltre, a gettarla nello sconforto, anche Solomon Hancock poiché la pedina che dovrebbe aiutare Will a non essere cacciato da Leona, ha dei precedenti con la legge e le sue testimonianze non sono attendibili. In tutto questo Mackenzie continua a seguire il caso di Casey Anthony coinvolgendo Lisa, che si scopre essere stata compagna del liceo di quest’ultima. Meggie e Jim la convincono per un intervista solo per recuperare l’audience in vista del dibattito, ma purtroppo sarà tempo inutile, poiché la simulazione che ha visto la redazione impegnata per svariate settimane risulta essere “un interrogatorio” e non è uniforme alla scaletta e alle domande prestabilite quindi i vertici repubblicani cambiano emittente.

Puntata che gioca sui sentimenti dei personaggi, Will che analizza il tradimento e cosa gli ha effettivamente portato via, Mackenzie che sa che ha perso l’occasione, Jim che è stanco di aspettare Maggie che nel frattempo è stata tradita da Don. Per quanto si sta entrando nelle vite dei personaggi, si sta perdendo di vista la novità e la freschezza della serie, ossia, indagare sulle notizie e sull’informazione televisiva, sono state messe in gioco troppe situazioni personali che potevano essere sviluppate meglio in un altro contesto e continuare la linearità con cui erano state scritte le prime puntate, ma prima di giudicare troppo l’andamento della serie aspettiamo domenica per l’ultima puntata della prima stagione.