Nicholas Brody meno presente in Homeland 3

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nicholas-brody-homeland-serietvNicholas Brody è diventato ufficialmente l’uomo più ricercato d’America nel finale della seconda stagione di Homeland, e il prossimo anno i produttori sono pronti a focalizzarsi di più su altri personaggi.“Dovrà nascondersi, di conseguenza non sarà nelle condizioni di poter fare molto,” ha spiegato il produttore Alex Gansa al Los Angeles Times. La terza stagione, specie nella prima metà, preferirà quindi seguire Carrie e Saul. “Carrie penserà sempre a come poter riscattare Brody, ma vedrete già dai primi episodi che non sarà questo il motore narrativo che ci condurrà attraverso la prima metà della stagione. Chiaramente spera di poter salvare Brody, prima o poi. Ma la sua vita sarà sconvolta da altri eventi.”Se Brody verrà in un certo senso “messo da parte” dal punto di vista della narrazione, non si potrà dire lo stesso per la sua famiglia: “Una enorme parte dell’inizio della terza stagione di Homeland si concentrerà su Dana, che ha appena realizzato che suo padre ha fatto esattamente ciò che le aveva promesso non avrebbe mai potuto fare. Il rapporto con sua figlia è sempre stato centrale nella vita di Brody, e continuerà a essere così.”La terza stagione di Homeland andrà in onda a partire dal 29 settembre negli Stati Uniti, su Showtime. In Italia, la serie è trasmessa in esclusiva da FOX.

Fonte: Los Angeles Times 

 
 
Carlo Lanna
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.
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