Nightflyers: Eoin MacKen parla della serie Netflix da un racconto di Martin

Non disperino, tutti quelli che stanno iniziando a sentirsi orfani, con l’arrivo dell’ultima stagione de Il Trone di Spade, degli intrighi creati da George Martin e dei suoi fantastici mondi! In arrivo su Netflix, Nightflyers, la serie composta da dieci episodi che segue le vicende di otto scienziati anticonformisti e un potente telepate, che si imbarcano in una spedizione diretta ai limiti estremi del sistema solare a bordo della Nightflyer, una navicella spaziale con un affiatato equipaggio e un capitano solitario, nella speranza di entrare in contatto con forme di vita aliena. Una serie di eventi misteriosi e devastanti inizia però a minacciare la missione e i membri dell’equipaggio iniziano a dubitare gli uni degli altri.

 

Nightflyers è basato su Dieci piccoli umani, racconto di George R. R. Martin, anche produttore esecutivo della serie, prodotta da Universal Cable Productions e co-prodotta da Netflix. Fra i protagonisti di questa entusiasmante avventura c’è Eoin Macken, nel ruolo di Karl D’Branin, il capitano. Lo abbiamo incontrato qualche settimana fa a Londra per chiacchierare della serie e del personaggio. Alto, moro, voce profonda, e DNA irlandese (che ultimamente sembra portare bene), sembra che, a occhio e croce, sentiremo molto parlare di questo giovane attore.

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Parlami del tuo personaggio, come viene coinvolto in questo viaggio?

“Il mio personaggio è il professor D’Branin, un astrofisico che scopre che c’è un’intelligenza aliena viva e reale con la quale vuole entrare in contatto, mette insieme questo gruppo di scienziati, telepati, astrobiologi e fiosiobiologi sulla Nightflyers, per intraprendere il viaggio che li porterà ad entrare in contatto con questa intelligenza. Il mio personaggio, ha, oltretutto, delle ragioni oscure che lo spingono a conoscere questi alieni, ha una famiglia ma sua figlia è morta e questa è una delle motivazioni per le quali vuole partire, è come se affrontasse due viaggi, uno fisico e uno interiore.”

La serie è ispirata a un racconto di George R.R. Martin, com’è lavorare ad una serie così attesa? Il successo de Il Trono di Spade può creare aspettative?

“In realtà è un privilegio poter lavorare ad uno show che è associato al Trono di Spade per via dell’autore, non può che essere così. Amo lo show e ho letto i libri, ha creato un mondo incredibile, ed è un onore essere coinvolto in questo nuovo progetto, sono molto emozionato di farne parte, i personaggi sono affascinanti e la storia è tridimensionale. Ho letto anche il libro dal quale è tratto, è bellissimo, ma lo show è meglio.”

La storia di Martin condivide l’universo con altre sue opere, si è mai parlato dell’eventualità di farle interagire? Nel caso accadesse, ti piacerebbe farne parte?

“Si certo, sarebbe interessante, tutti i mondi che ha creato sono affascinanti, specialmente in questa storia. Esplorare tutto ciò sarebbe fantastico. O magari potremmo unire Il Trono di Spade con Nigthflyers, un misto di draghi nello spazio e le astronavi che tornano indietro nel tempo e approdano a Westeros, sarebbero dei colpi di scena interessanti di sicuro.”

Ci sono moltissimi prodotti sci-fi che usciranno quest’anno, secondo te c’è un ritorno del genere?

“In realtà non so se sia un genere mai passato di moda, ma di sicuro nell’ultimo anno ci sono stati e ci saranno molti prodotti affascinanti. Le persone stanno iniziando ad essere consapevoli delle situazioni governative del mondo, sono aperti ad altre possibilità come quella di guardare allo spazio come un’eventualità, conoscere l’intelligenza aliena.

Vengono coinvolti da questi prodotti per scappare dalla realtà, è vero, ma anche perché offrono un’alternativa plausibile. Stiamo distruggendo piano piano il nostro mondo, e queste storie di esplorazione dello spazio possono essere un’alternativa valida e non più fantascienza.”

Dimmi tre motivi per guardare Nightflyers.

“È molto interessante per le domande che si pone, è estremamente avvincente e oscura, ed è spaventosa, un pochino, ma è bellissima.”

Nella tua carriera ci sono molti film thriller e horror, cosa ti piace di questo genere?

“Credo sia perché devi spingerti molto oltre, con il personaggio, in altri posti, in altre emozioni. In questo show, il mio personaggio si vede costretto a scendere a patti con i suoi sogni e prendere delle decisioni che non si aspettava di poter prendere nella sua vita, ho amato esplorare questo aspetto. Mi piace spingere il personaggio verso il lato più oscuro della natura umana, e vedere quanto lontano e dove puoi arrivare.”

Come ti fa sentire sapere che la serie sarà su Netflix? Sarai presente in moltissime case in tutto il mondo, nello stesso momento, cosa vuol dire per te?

“Credo che sarà grandioso! Questo show è uno di quelli che vuoi essere in grado di guardare fino alla fine, è inaspettato quello che succede nel corso della stagione, quello che scopri dei personaggi, il viaggio che li vede protagonisti, ed essere su Netflix è pazzesco, perché ti offre la possibilità di vedere tutti gli episodi insieme. Ed è meraviglioso che sia ovunque, lo trovo anche affascinante.”

La serie arriverà il 1° febbraio su Netflix.

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