Finch è sempre più sfuggente con Reese: non tollera i suoi ripetuti tentativi di avvicinarlo fuori dall’orario di lavoro. Il caso di cui si devono occupare riguarda un giudice, Samuel Gates, rimasto vedovo di recente e con un figlio che porta il suo stesso nome. L’uomo, per il ruolo che svolge, è solito ricevere minacce di morte, ma non sembra prestarvi troppa attenzione. Ben presto Reese scopre che forse la vittima è Samuel Jr: qualcuno progetta di rapirlo.

Lui non riesce ad impedirlo e resta ferito nello scontro con uno dei rapitori. Ma di lì a poco cattura uno dei componenti della banda che ha preso il bambino e, dal suo tatuaggio, lo ricollega a un gruppo chiamato SP-9 che opera nell’Europa dell’Est. Lo tiene in ostaggio per ulteriori informazioni. La detective Carter viene coinvolta nelle indagini sull’omicidio di una ragazza che, guarda caso, era la tata di Samuel Jr. I rapitori l’hanno uccisa a casa sua, prima che tornasse al lavoro.

E John ha già provveduto a recuperare il proiettile sparato dalla loro arma e lo ha portato a Fusco per i rilievi balistici. Ma la detective tutto questo non lo sa. Però sa che sul luogo del delitto ancora una volta è stato avvistato il suo uomo. Non crede che sia colpevole, ma vuole capire perché è sempre presente. Quando il capo della banda si fa vivo col giudice, non è un riscatto che chiede, bensì un ‘aiuto professionale’: deve scagionare la donna accusata di aver investito un tizio mentre guidava ubriaca. È un suo caso. Reese avvicina il giudice e gli offre aiuto. C’è in gioco la vita del figlio e l’uomo non può che fidarsi. Mentre lui tenta di guadagnare tempo in tribunale col caso di questa Angela Markham, John prosegue le sue indagini e arriva al covo della banda: ci trova mezzo milione di dollari e cattura un altro uomo. Dietro al rapimento di Sam c’è una storia di riciclaggio di denaro sporco: la SP-9 smista i soldi di numerosi clienti malavitosi con l’aiuto della Markham, l’imputata che il giudice deve liberare.

La donna, infatti, lavora per una compagnia che gestisce i software con cui le banche identificano eventuali soldi sporchi ed è quindi in grado di manomettere i sistemi informatici a suo piacimento. Se lei venisse condannata, la banda avrebbe seri problemi coi clienti. Ma Gates si vede costretto a scagionarla (e il pubblico ministero non si capacita del cambiamento repentino nell’atteggiamento del giudice). Gates poi si dirige all’incontro coi rapitori. Il capo non sembra affatto intenzionato a rilasciare Samuel Jr, anzi: vuole uccidere padre e figlio. La Macchina aveva ragione: il giudice è sempre stato in pericolo.

Fortunatamente Reese arriva sempre quando serve. E con sé porta anche la Markham. Non appena è stata rilasciata, John si è preoccupato di puntarle una pistola contro e prenderla in ostaggio. Vorrebbe fare uno scambio con la SP-9: senza di lei sarebbero nei guai. Segue l’inevitabile scontro a fuoco. I cattivi sono consegnati alla giustizia. Ci pensa Reese, naturalmente. Un altro grattacapo per la Carter. Il giudice adesso può godersi il figlio. John li osserva mentre giocano a calcio felici. Sa di aver salvato una famiglia; è contento di averlo fatto. Non gli resta che ringraziare Finch per avergli dato un lavoro.