Pretty Little Liars 5×17 recensione dell’episodio con Lucy Hale

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Le liars sospettano che “A”, Alison (Sasha Pieterse) per loro, voglia incastrare Hanna (Ashley Benson) per l’omicidio di Mona (Jena Parrish) ed elaborano un piano per mettere al sicuro la loro amica. Tuttavia, temendo che non sia abbastanza, Hanna chiederà anche l’aiuto di Caleb (Tyler Blackburn) per ripulire il suo nome. Nel frattempo la relazione tra Aria (Lucy Hale) ed Ezra (Ian Harding) viene messa a dura prova quando la ragazza gli confessa di avergli mentito per l’ammissione al college e anche tra Spencer (Troian Bellisario) e Toby (Keegan Allen) le cose si fanno pesanti.

Pretty Litle Liars 5x17-3Si intitola The Bin of Sin il diciassettesimo episodio della quinta stagione di Pretty Little Liars, la serie tv statunitense di genere a metà tra teen drama e giallo, ideata da Marlene King e basata sugli omonimi romanzi di Sara Shepard. Dopo la noia e l’inutilità del precedente episodio, in quest’ultimo sembra tornato un minimo di suspense capace di restituire, almeno parzialmente, l’entusiasmo. La domanda che ora aleggia nell’aria è: cosa o chi c’è realmente nel baule? Ma la risposta, come sempre, tarda ad arrivare. Nello scoprire qualcosa in più, le liars continuano ad agire in solitaria e senza scrupoli, mettendo ogni volta a rischio la propria vita, senza preoccuparsi delle inevitabili conseguenze che le loro azioni comportano.

Pretty Little Liars 5x17(2)Possibile che, dopo anni, non abbiano ancora capito come “A” le voglia incastrare? Di base, però, c’è anche un problema di sceneggiatura. Azioni e situazioni si susseguono con un ritmo già visto e assolutamente prevedibile, ma quello che è fondamentale capire, ormai verso la fine della quinta stagione, è quanto Marlene King abbia le idee chiare. Perché, in più di un’occasione, l’impressione è quella di assistere ad avvenimenti che accadono quasi per caso, lasciando personaggi in sospeso, nell’attesa, magari, di poter esser utilizzati per il finale. Quello che è certo, ad oggi, è che regna una gran confusione e che i sospetti sono sempre più incerti e numerosi che mai. Toby, poi, è davvero così preso dalla Polizia dopo aver sempre infranto le regole? The Bin of Sin, in definita, si conferma un episodio superiore al precedente, soprattutto per il ritmo più movimentato, ma non riesce ancora a restituire un colpo di scena degno di nota. Chissà, però, che l’ultima inquadratura non sia un avvio sufficiente perché questo accada presto.

VOTO; 3/5 stelle