Home State of Affairs 1x10 recensione dell’episodio con Katherine Heigl
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State of Affairs 1×10 recensione dell’episodio con Katherine Heigl

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Charlie (Katherine Heigl) e la sua squadra stanno cercando di trovare le bombe mancanti di Ar Rissalah prima che qualche altro membro della cellula terroristica si muova e colpisca gli Stati Uniti. Nello loro corsa contro il tempo, Charlie deve chiedere aiuto al professor Ahmad Ahmadi (Anil Kumar), già interrogato brutalmente dalla CIA e rilasciato per insufficienza di prove, ma pronto a collaborare, nonostante tutto. Nel frattempo il Paese non si sente al sicuro, e riversa sul presidente Payton (Alfre Woodard) tutta la propria paura. Nick Vera (Chris L. McKenna) e Omar Fatah (Farshad Farahat), invece, rischiano di mettere a repentaglio l’operazione Bellerofonte e la propria vita.

State of AffairsSi intitola The War at Home il decimo episodio della prima stagione di State of Affairs, la nuova serie tv statunitense della NBC di genere spionistico e ideata da Joe Carnahan. Dopo il precedente episodio, è ormai chiaro che State of Affairs abbia intrapreso una via diversa rispetto alla prima parte di stagione, puntando tutto sulla lotta contro il terrorismo e sul valore di nazionalismo che ne consegue. Protagonisti, in entrambi i casi, sia Charlie che il Presidente Payton, pronte a tutto pur di difendere il loro Paese.  Nel farlo, infatti, entrambe mostrano il loro lato più umano mescolato a quello più professionale, denotando un continuo alternarsi di situazioni. Sullo sfondo di una Washington minacciata da cellule terroristiche alquanto invisibili, si cela il lavoro di uomini e donne che lottano per proteggerla, rimettendoci anche la vita, ma che continuano a credere nella democrazia e a proteggerla.

State of AffairsThe War at Home, infatti, si rivela un episodio interessante proprio per i temi che affronta. Accantonato momentaneamente un ritmo più forsennato, primeggiano i dialoghi e un tono più formale, dovuto principalmente al susseguirsi degli eventi. Tra questi arriva imperterrita la minaccia del capo dell’opposizione, il senatore Burke (Rex Linn), che inizia ad indagare su possibili manovre sporche della CIA. Lotta al potere e lotta al terrorismo, quindi, si scontrano sullo stesso piano, ma l’apice per il successo è ancora lontano e non così scontato. Per nessuno. In attesa degli ultimi tre episodi, The War at Home riesce a mantenere alta la tensione, suscitando più di qualche curiosità, che aspetta solo di essere rivelata.

VOTO: 3.5/5 stelle

 
Martina Farci
Cresciuta con la magia di Harry Potter, Hogwarts le ha aperto le porte dei libri e Moulin Rouge! del cinema. Vivendo di sogni, storie e film, si è laureata in Discipline della musica, dello spettacolo e del cinema/Film at audiovisual studies all’Università degli Studi di Udine. Tra un film e una serie tv, un festival e un’immancabile tazza di caffè, spera che tutto questo possa diventare più di una semplice passione. In fondo, “se puoi sognarlo puoi farlo”, diceva Walt Disney.
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