L’attesa è finita. Sappiamo il nome “A”. Charles DiLauentis. E ora le teorie su chi sia realmente possono iniziare. Ma andiamo con ordine. Avevamo lasciato Spencer (Troian Bellisario), Emily (Shay Mitchell) e Aria (Lucy Hale) arrestate per complicità nell’omicidio di Mona (Janel Parrish), ma mentre vengono trasportate in un nuovo penitenziario, “A” le rapisce e le porta nella sua “casa”.

pretty-little-liars-5x25Si intitola Welcome to Dollhouse il venticinquesimo e ultimo episodio della quinta stagione di Pretty Little Liars, la serie tv statunitense di genere a metà tra teen drama e giallo, ideata da Marlene King e basata sugli omonimi romanzi di Sara Shepard. Era forse l’episodio più atteso delle ultime stagioni e non ha deluso le aspettative. Doveva esserci la rivelazione del nome e del sesso di “A” e così è stato, in un contesto del tutto anomalo. Perché, come dice il titolo, siamo stati “ospiti” della casa delle bambole di “A” e abbiamo capito alcune delle motivazioni che l’hanno portato ad avere un’ossessione apparentemente inspiegabile per cinque ragazze. Ma soprattutto abbiamo ritrovato il vecchio Pretty Little Liars, dove suspense, adrenalina e tensione erano gli ingredienti imprescindibili di una serie tv che giocava tutto su misteri e colpi di scena. Se alcuni di questi elementi erano andati persi in tutta la quinta stagione – indubbiamente la peggiore vista finora – con quest’ultimo episodio c’è stato il riscatto totale e definitivo che ha restituito tutto l’entusiasmo di cui aveva bisogno in previsione di una sesta e settima stagione già programmate.

NOLAN NORTH, LESLEY FERAOra, i tre mesi che ci separano dal proseguo, saranno infiniti e pieni di supposizioni. Chi è Charles DiLaurentis? È veramente questo il suo cognome? Supponendo che la teoria dei gemelli sia plausibile, non resta che cercare nelle passate stagioni indizi rivelatori. Perché, come ha confermato Marlene King, “A” non è un personaggio sconosciuto, ma è sempre stato presente, per un motivo o per l’altro. Welcome to Dollhouse, però, arriva ad un passo successivo. Se da una parte racchiude tutti gli elementi cardine della serie, dall’insostituibile Spencer al pathos per qualche scoperta, dall’altro ci fornisce più di qualche risposta: Mona è viva e finalmente l’agente Tunner ha capito con chi hanno a che fare. Ma soprattutto si è provata compassione per “A” perché la sua “casa delle bambole” è tanto inquietante quanto geniale. E questa sarà l’ambientazione della prossima stagione, che promette più scintille che mai. In definitiva, quindi, la quinta stagione di Pretty Little Liars si risolleva quando tutto sembrava perso, confezionando uno degli episodi più convincenti e angoscianti dell’intera serie. E ora si gioca sul serio. Con o senza bambole.