Pretty Little Liars 6×02 recensione dell’episodio con Ashley Benson

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Spencer (Troian Bellisario), Hanna (Ashley Benson), Aria (Lucy Hale) ed Emily (Shay Mitchell), dopo quasi un mese di prigionia, sono state liberate dal covo di “A”, la sua casa delle bambole. Tornare alla normalità, però, è un’utopia, soprattutto per Sara Harvey (Dre Davis), rimasta prigioniera per anni. Nel frattempo Andrew (Brandon Jones), unico sospettato, è stato arrestato ed Alison (Sasha Pieterse) che fatica ad integrarsi a Rosewood.

Si intitola Song of Innocence il secondo episodio della sesta stagione di di Pretty Little Liars, la serie tv statunitense di genere a metà tra teen drama e giallo, ideata da Marlene King e basata sugli omonimi romanzi di Sara Shepard, per il network ABC Family. Dopo un inizio di stagione decisamente scoppiettante, ecco che a Rosewood torna, per modo di dire, la calma. Le liars sono finalmente uscite dalla terrificante Dollhouse, ma quello che si portano dietro è molto più di un semplice trauma fisico, sono ferite nell’animo e nella testa. L’esperienza vissuta in quelle settimane di prigionia, a noi ancora sconosciute, torna alla memoria attraverso flashback costanti e inquietanti, dove apprendiamo le “torture” fatte da “A” alle ragazze. Torture psicologiche che si insinuano in tutto il corpo, impossibilitate ad andar via e che segnano per il resto della vita.

Pretty Little Liars 6×02, quindi, procede con un ritmo più lento rispetto al precedente episodio, dove l’adrenalina e la suspense sono sostituite da un approccio più mentale e, se vogliamo, commovente. Spencer, Aria, Emily e Hanna sono perse all’interno di loro stesse, traumatizzate e consapevoli che niente sarà più come prima. Il ritorno a casa è un ulteriore passo verso un futuro sempre più incerto e imprevedibile. Interessante, poi, vedere come le liars e le loro famiglie – finalmente si rivedono almeno le mamme! – affrontino diversamente il post trauma: chi ascolta, chi rimprovera, chi non comprende. Song of Innocence, in definitiva, si rivela un episodio piatto ai fini della storia in sé, ma molto più umano dal punto di vista personale. I risvolti, però, non sono mancati: Andrew non è Charles, che quindi non è “A”. E allora chi è? E questa Sara Harvey possibile che nasconda qualcosa? Pretty Little Liars non si smentisce e continua a mandare indizi fondamentali per la soluzione del rebus finale, anche perché la conversazione tra Alison e Toby (Keegan Allen) è alquanto sospetta. Un ulteriore punto da cui ripartire.

VOTO: 3/5 stelle