Ray Donovan 2: Più crimini e azione per Liv Schreiber

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Ray Donovan è un fixer, ossia colui che rimedia prima che lo scandalo si diffonda tra i media e che gli avvocati agiscono stilando articolate difese. Quando egli interviene risolve il problema come se non fosse mai accaduto e ciò che rende Ray speciale ed unico nel suo genere è la sua bravura e la sua clientela, l’élite di Los Angeles.

Ray-Donovan-season 2Nel corso della prima stagione, andata in onda la scorsa estate, abbiamo appreso che la giornata di Ray non è soltanto sole della California e red carpet, bensì la sua è una vita in bilico tra la patina sociale e la violenza che lo accompagna sin da quando ha lasciato la sua città natale, Boston. L’attore che lo interpreta con solida convinzione è Liv Schreiber che riesce ad essere un uomo dalla personalità forte e impenetrabile, forgiato da innegabili traumi infantili che egli ha trasformato in disciplina e controllo. Schreiber ci restituisce così un personaggio, pragmatico, silenzioso e concentrato nel lavoro che compie, molto spesso al di là della legge, ma che agisce e giudica con un’etica che lascia poche possibilità di interpretazione. La sua vita viene travolta quando viene rilasciato suo padre, Micky (Jon Voight), egli porterà nella città degli angeli i demoni che tormenteranno Ray e la sua posizione, nonché determinati scossoni nella vita dei suoi fratelli, Terry (Eddie Marsan), ex pugile affetto da Parkinson, e Bunchy (Dash Mihok), affetto da anoressia sessuale. Sua moglie Abby (Paula Malcomson) tenta di fare da intermediario tra padre e figlio ma quello in cui verrà a scontrarsi, per poi essere costretta a prendere una posizione, è il muro di segreti che Ray si tiene dentro.
La serie è un efficace ritratto di una famiglia spezzata, dalla morte della sorella Bridget (Kerris Dorsey) fino alla malattia della Signora Donovan e alle inevitabili assenze e carenze di un padre drogato e violento che ha posto un interessante background su tutti i personaggi della serie. Questi sono tutti molto caratterizzati e che all’interno della prima stagione hanno potuto sviluppare ulteriori percorsi emotivi, mostrando sempre il doppio aspetto della loro vita, ossia, il  non sentirsi a loro agio in nessun luogo poiché in perenne contrasto con la propria identità.

Ray-Donovan-2x01-2Nella serie ideata e scritta da Ann Biderman (Primal Fear – Southland) abbiamo visto perlopiù i rapporti che legano questi personaggi in cerca di redenzione, che non rientrano in un determinato schema attanziale ma piuttosto in un sistema che è uno “stile di vita” in cui tutti cercano di controllare gli altri attraverso la violenza e l’intimidazione, poiché è il solo metodo che conoscono per risolvere le situazioni. Questo ha fatto sì che la storyline della stagione sia stata piuttosto frammentata e discontinua ma che ci ha regalato grandi confronti sui rapporti familiari, tra questi la vera anima dello show è il legame tra Ray e Mickey, il primo ha bisogno di odiarlo per attribuirgli tutti i suoi problemi, il secondo mendica affetto con meccanismi manipolatori che creano sempre grandi casini nell’ordine di Ray e a cui quest’ultimo deve sempre rimediare.

Ray-Donovan-2x01Difatti la seconda stagione si sposterà più sul lavoro di Ray e i problemi con la legge che i Donovan hanno lasciato in sospeso, generando così più azione e suspense. Nella prima puntata Ray andrà a cercare Mickey nel posto in cui è fuggito dopo aver preso i soldi di Ruth (la moglie di Erza) per poi riportarlo a Los Angeles e sistemare la serie di omicidi che hanno commesso: primo su tutti il prete che ha violentato Bunchy e Ray quando erano piccoli mentre frequentavano la sua parrocchia a Boston e in seguito Linda (Rosanna Arquette), la donna che Mickey ha sedotto e conquistato prima che il noto criminale Sully (James Woods) la uccidesse dopo aver regolato i conti con il produttore Stu Feldman (Josh Pais).
Il sangue e la violenza che si sono innescati non potranno essere gestiti da Ray con i suoi soliti metodi ed essere tenuti lontani dalla polizia e in particolar modo dall’FBI, che già indagava su di lui attraverso i maldestri tentativi dell’agente Van Miller (Frank Whaley) e al patto che Mickey aveva stipulato con esso, ottenere la libertà in cambio di prove per incastrare suo figlio, Erza (Elliott Gould) e Lee Drexler (Peter Jacobson).
Ray-Donovan-2x01-3A sottolineare questo filone narrativo saranno i nuovi attori della serie; il primo è Kip Pardue che interpreterà l’agente dell’FBI Volchek che lavorerà a stretto contatto con  l’ambizioso capo dell’FBI di Los Angeles James Cochran, interpretato da Hank Azaria e la sua maldestra moglie Sherilyn Fenn. Mentre Vinessa Shaw interpreterà Kate, una giornalista vincitrice del Pulitzer, al soldo del Boston Globe, che sta scrivendo un libro-inchiesta su Patrick ‘Sully’ Sullivan. Inoltre vedremo Heather McComb interpretare Patricia, una madre operaia che farà amicizia con Bunchy. Invece Wendell Pierce interpreterà Mr. Keith, un ufficiale che chiederà aiuto a Ray, ed Ann-Margret sarà June Wilson, una grande star che ha un passato in comune con Ezra, infine, Andrea Bogart sarà Megan, infermiera e  moglie dell’agente dell’FBI Volcheck.

La serie è sempre stata amata dai fan che hanno premiato lo show con una media di 2 milioni di telespettatori ad episodio, ma la serie della Showtime è stata riconosciuta anche dalla stampa, vincendo sia il Critics Choice Television Award per la miglior nuova serie sia i Golden Globe, dove entrambi i protagonisti sono stati nominati ma di cui solo Voight è riuscito a portare a casa l’ambito riconoscimento nella categoria Best Supporting Actor in a Television Series.
Manca poco per il pubblico americano, il 13 giugno è alle porte, e a giudicare dal recap messo a disposizione ai fan (sia in televisione che online) ed il massiccio piano pubblicitario che la rete ha preparato, l’attesa di gustare i nuovi intrighi dark della famiglia Donovan è giunta al termine.

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Stefania Buccinnà
Sono un appassionata di Cinema e Serie televisive americane, motivo per cui mi sono iscritta all'università e mi sono laureata in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Digitale presso l'università La Sapienza in Roma dove ho conseguito anche un Master di Primo Livello in Montaggio Video e Audio. Amo costruire strutture per immagini e scrivo per piacere, pensando che le due cose sono molto simili ma con grammatiche diverse. In fondo per me, scrivere una frase è come mettere insieme una scena.
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