Ray Donovan 2×09 recensione dell’episodio con Kerris Dorsey

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    Il decimo episodio di Ray Donovan ruota intorno alla vicenda di Bridget e all’uccisione di Reekon e Marvin, portando nello show un caso completo in cui Ray non lavora per un anonimo cliente ma per la sua famiglia mostrando loro il lavoro che fa quotidianamente.

    Ray Donovan 2x09Snowflake è il titolo di uno degli episodi in cui meglio si concentra la tensione e la rabbia che vive Ray (Liev Schreiber) nel suo lavoro. Ma il titolo è soprattutto il soprannome che Cookie (Omar J. Dorsey) da a Bridget (Kerris Dorsey) e del pericolo che egli rappresenta per l’adolescente. Infatti, essendo l’unica testimone oculare le si presenterà una scelta che cambierà inevitabilmente la sua vita. Nelle ore che precederanno la deposizione deve valutare se è meglio essere onesta e corretta dicendo la verità consegnando un noto criminale alla legge e far in modo che Marvin e Reekon ricevano la giustizia che meritano; oppure mentire, o meglio omettere parte dei fatti per evitare di entrare nel sistema di aule di tribunale e della protezione testimoni che molto spesso non funzionano e dove i testimoni sono costretti a vivere avendo paura anche della propria ombra.

    Ray Donovan 2x09 (2)Perciò le forti emozioni quali il dolore e la confusione sono quelle che meglio contraddistinguono le scene di Bridget, le maggiori all’interno dell’episodio, ma che servono soprattutto a segnare anche i due punti di vista sopra citati, in cui uno è rappresentato da Abby (Paula Malcomson) e l’altro da Ray. I due coniugi accantonano i vari tradimenti per fare fronte comune su loro figlia, anche se la signora Donovan non perde occasione per portare rancore e compiere ripicche nei confronti di suo marito. Dall’altra parte Ray non si farà influenzare dalla condotta di Abby ma lavorerà a tutto tondo per capire gli eventi e arginare la situazione. Per il noto faccendiere non c’è alcuna novità è abituato a questi “regolamenti di conti”, sa perfettamente come evolverà la situazione ma questa volta pensa a proteggere esclusivamente i propri interessi a discapito di quelli di Lee (Peter Jacobson) ed Erza (Elliott Gould).

    La puntata porta avanti molte storie, anche se quella principale è quella che meglio tiene vivo l’interesse dello spettatore, la sceneggiatura non giudica alcun comportamento mentre preferisce far vedere i modi in cui Abby e Ray affrontano la situazione, il sistema in cui vivono e inevitabilmente le regole che seguono ed hanno sempre seguito. Il ritmo è così intenso che ogni parentesi di Bunchy (Dash Mihok), Mickey (Jon Voight) e Kate (Vinessa Shaw) anche se funzionali per i personaggi e per la storyline della stagione, allentano questo interessante sviluppo che porta Ray ad un vero colpo di scena sul finale, confermando ulteriormente come lo show punta soprattutto sull’evoluzione e la rivoluzione dei propri protagonisti.