Ray Donovan 2×10 recensione dell’episodio con Liev Schreiber

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    Il decimo episodio di Ray Donovan torna a parlare di Kate e delle bugie che la reporter del Boston Globe ha smascherato. Nel mentre Ray oltre a gestire Cochran dovrà contenere anche i problemi familiari, sempre più instabili, e quelli lavorati, sempre più incerti.

    Ray Donovan 2x10Non a caso l’episodio si intitola Volchek, ossia, l’agente dell’FBI (Kip Pardue) subordinato a Cochran che oltre ad essere l’unico personaggio a subire la fitta rete di manipolazioni e tradimenti della serie, diventerà anche uno dei fattori chiave che potrebbero lanciare definitivamente la storyline nella corsa del finale di stagione.
    La puntata si apre con il ritorno di Kate (Vinessa Shaw) che fa letteralmente agitare tutti con le sue domande da reporter d’assalto, decisa a smentirsi e a trovare la verità in tutte le bugie che Mickey (Jon Voight), Ray (Liev Schreiber) ed Cochran (Hank Azaria) le hanno raccontato. Se il primo si mostrerà ferreo nel “tenere il gioco” al figlio, Cochran è quello che ha più da perdere se la verità venisse fuori perciò convoca immediatamente il faccendiere per eliminarla. Ma Ray, “saggio ed esperto”, sa esattamente come mettere un freno all’istinto risolutore del capo dell’FBI, grazie al video girato da Volchek.
    Ray Donovan 2x10 (2)Parallelamente si articolano gli altri problemi di Ray, la sua instabilità emotiva non riesce a contenersi né sul lavoro, come dimostra la parentesi con Avi (Steven Bauer), né a casa con un Abby (Paula Malcomson) sempre più ossessionata dal pericolo che corrono i suoi figli e perciò disposta a eliminare le sue ansie con la morte di Cookie (Omar J. Dorsey). Essendo abituata ad un uomo come Ray, di poche parole e di tanti fatti, cercherà nel detective Halloran (Brian Geraghty) la stessa sicurezza che vacilla sotto la luce della giustizia. La puntata riesce a trascinare nel vortice emotivo anche Mickey e il suo piano di rapinare il negozio di marijuana, coinvolgendo inaspettatamente un insoddisfatto ed orgoglioso Terry (Eddie Marsan).

    Ray Donovan 2x10 (3)La puntata è una perfetta sintesi di come lo show della Biderman riesca a trattare le singole componenti emotive, quali paure e giochi di potere, nella macro struttura della serie, ossia il mondo corrotto e corruttibile dei Donovan. L’episodio mette in risalto la lenta ma creativa scrittura delle prime puntate dandoci dei personaggi convincenti in tutti gli scenari-eventi che si stanno proponendo o faranno a breve. Il risultato è un episodio dal ritmo sinuoso fatto di specifici imprevisti e della loro “risoluzione” manipolatoria, come dimostra il video di Cochran, il “be a man” di Abby ed il passaggio di soldi tra Pierce, Mickey e Terry. Seppur il finale sia di impatto e che apre ulteriori prospettive, il colpo di scena di questa seconda parte di stagione rimane il rapporto che Ray ha con Steve (Eion Bailey), e il suo conflitto interiore, essere un uomo diverso da suo padre seppur questo sia difficile da evitare ogni mattina a Los Angeles.