Red Band Society 1×05 recensione dell’episodio con Octavia Spencer

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    Red Band Society 1x05Forse era prevedibile, forse no, ma la mamma di Jordi (Nolan Sotillo) se n’è andata così come è arrivata, senza alcun preavviso. Si sa, in alcune situazioni è più facile scappare piuttosto che affrontarle. Il ragazzo, ora, è un emancipato e a prendersi cura di lui ci pensano il Dr. Jack McAndrew (Dave Annable) e l’infermiera Jackson (Octavia Spencer). Nel frattempo, continuano i dissapori tra Leo (Charlie Rowe) ed Emma (Ciara Brava).

    Si intitola So Tell Me What You Want What You Really Really Want il quinto episodio della prima stagione di Red Band Society, la serie tv statunitense remake della fiction catalana di successo Polseres vergelle, ideata da Albert Espinosa, sviluppata da Margaret Nagle e prodotta, tra gli altri, da Steven Spielberg. In quest’episodio, finalmente, viene dato maggior spazio a Charlie (Griffin Gluck) e Dash (Brian “Astro” Bradley). Del primo veniamo a conoscenza di ulteriori dettagli riguardanti l’incidente provocato dal padre che l’ha costretto a due mesi di coma, del secondo scopriamo quali sono le sue passioni, le sue paure, la sua malattia. In entrambi i casi, però, è la dura realtà che prende il sopravvento, perché all’Ocean Park Hospital tutto cambia nel giro di pochi attimi. Attimi che sono la differenza tra la vita e la morte, tra la gioia e il dolore, tra una decisione e l’altra. Red band Society 1x05Ma il punto di forza di Red Band Society è proprio riuscire ad alternare con disinvoltura le varie sfumature della vita, senza mai risultare troppo impertinente e fuori luogo. Perché è la vita stessa ad essere drammatica, triste, sorprendente, felice, ma a volte il costo da pagare è troppo alto, per chiunque. Quel che arriva, però, è la storia di ragazzi e dei loro professionisti che lottano con le unghie per non arrendersi alle avversità, ma che continuano a credere, e sperare, di ricevere una buona notizia. E noi non possiamo che affezionarci al club dei Braccialetti Rossi, alle loro storie, alle loro incomprensioni, ai loro amori, perché, nonostante tutto, continuano ad essere dei ragazzi adolescenti che, come tutti, sognano il grande amore e il lieto fine. Promesse permettendo.