Red Band Society 1×08 recensione dell’episodio con Octavia Spencer

    588

    empire-red_band_society

    All’Ocean Park Hospital di Los Angeles è arrivato il Dr. Neday per visitare meglio Charlie (Griffin Gluck). Il ragazzo, svegliatosi dal coma, è ancora in una fase precaria della sua guarigione, ma i metodi del Dr. Nardy non sembrano soddisfare il Dr. Adam McAndrew (Dave Annable) e l’Infermiera Jackson (Octavia Spencer). Nel frattempo Kara (Zoe Levin) è sempre più presa da Hunter (Daren Kagasoff) e cerca di scoprire quale malattia abbia, mentre Leo (Charlie Rowe), Emma (Ciara Bravo), Jordi (Nolan Sotillo) e Dash (Brian “Astro” Bradley) cercano di fare qualcosa per Charlie.

    Red Band Society 1x08Si intitola Get Outta My Dreams, Get Into My Car l’ottavo episodio della prima stagione di Red Band Society, la serie tv statunitense remake della fiction catalana di successo Polseres vergelle, ideata da Albert Espinosa, sviluppata da Margaret Nagle e prodotta, tra gli altri, da Steven Spielberg. Con i primi otto episodi andati in onda – e non si è capito ancora da quanti ne sia composta la prima stagione – bisogna ammettere che Red Band Society fatica a decollare e a trovare il giusto equilibrio. E non si tratta dello script generale, che vede come protagonisti adolescenti malati e una realtà non sempre facile da vedere, ma è più che altro un problema di sceneggiatura. Questa è troppo dispersiva, vuole toccare più tasti, ma risulta poi inefficiente nel raccontarli con la giusta causa.

    Red Band Society 1x08(2)Ogni episodio sembra incentrato ad approfondire un tema ma senza portarlo a termine. Così, a questo punto della serie, abbiamo tanti tasselli di un puzzle che però sembrano non incastrarsi perfettamente. E a rimetterci è l’intera storia, perché si percepisce quanto il potenziale iniziale non sia stato sfruttato del tutto. In quest’ultimo episodio, poi, Get Outta My Dreams, Get Into My Car viene dato, finalmente, un minimo d’importanza al disturbo alimentare di Emma, troppo sottovalutato fino ad adesso, ma non approfondito come avrebbe dovuto. In fondo l’anoressia è una malattia che merita di essere trattata come le altre. Red Band Society, quindi, si allontana dalle aspettative iniziali per incanalarsi, purtroppo, tra le serie di cui è facile dimenticarsi. Anche perché per noi italiani Braccialetti Rossi era di un altro livello, e di questo bisogna esserne fieri.