Dopo aver ritrovato lo zaino del Dottor Emmet Cole presso una cascata, l’equipaggio della Magus torna a bordo e ne esamina il contenuto: numerose registrazioni video faranno finalmente luce sull’inquietante viaggio intrapreso dall’uomo, nella sua ossessiva ricerca di un luogo chiamato “la Fonte”.

Il sesto episodio di The River ha il pregio di distaccarsi dallo stagnante meccanismo che aveva caratterizzato gran parte delle puntate precedenti. Il viaggio intrapreso dal dottor Cole è intrigante e suggestivo, in grado di regalare intensi momenti di solitudine e smarrimento psicologico, nel momento in cui l’uomo si ritroverà solo nella giungla ad affrontare le sue ossessioni che, in un crescendo di paranoia e situazioni estreme, non tarderanno a “prendere vita”. Il suo personaggio acquista una dimensione più profonda, da un lato proiettata in maniera testarda verso la sua ricerca, dall’altro dilaniata da rimorsi e dubbi, pericolosamente in bilico tra ragione e follia; Tra un video e l’altro, sulla Magus assistiamo inoltre ad importanti rivelazioni che consolidano i rapporti tra alcuni personaggi lasciati in disparte nelle puntate precedenti. Una discreta tensione narrativa viene quindi a crearsi tra questi due microcosmi, la Magus da una parte e il dottor Cole dall’altra, figura che gli autori ci mostrano alla prese con quel mondo soprannaturale da lui tanto ricercato, ma che ora diviene un luogo da fuggire, in virtù di una vita sicuramente meno avventurosa, ma resa piena da un figlio ancora tutto da “scoprire” e da una moglie che, nonostante l’infedeltà, non ha mai smesso di cercarlo e di amarlo. Il motivo che rende questo episodio più interessante di molti altri sembra essere, paradossalmente, in contrasto con la dimensione soprannaturale della serie: ci troviamo ad assistere al viaggio di un uomo descritto “realmente” nei suoi sentimenti, le cui reazioni e decisioni, pur messe alla prova da eventi irrazionali, donano a The River una pennellata di realismo di cui si sentiva veramente il bisogno.

Le puntate successive saranno fondamentali per poter elargire un giudizio complessivo su questa serie, sempre sospesa tra l’affascinante ed il macchinoso.