Shadowhunters 1×02 recensione dell’episodio con Katherine McNamara

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“La discesa all’Inferno non è facile” è il titolo di questo nuovo episodio di Shadowhunters, e paradossalmente questa descrizione si addice alla perfezione alla realizzazione delle prime due puntate di serie. Clary (Katherine McNamara), grazie all’aiuto dello Shadowhunter Jace (Dominic Sherwood), continua a scoprire nuovi dettagli sul suo passato e sul Circolo capitanato dal pericoloso Valentine (Alan Van Sprang). Nel frattempo Luke Garroway (Isaiah Mustafa) continua ad agire misteriosamente e sembra stia nascondendo qualcosa di vitale importanza. Le nuove rivelazioni saranno in grado di dare una svolta decisiva a questa nuova trasposizione della famosa saga letteraria?

La serie Freeform continua a essere piuttosto mediocre. Dai costumi sfoggiati dai protagonisti, che sembrano presi da uno spettacolo Burlesque, fino ai gadget e alle armi utilizzate dai protagonisti, che ricordano una brutta versione delle spade laser di Star Wars, i dettagli della messa in scena non aiutano certo la credibilità della storia, anche se si tratta di un fantasy. La sceneggiatura è frettolosa, e a causa di dialoghi banali e privi di pathos, la caratterizzazione dei personaggi risulta stereotipata e priva di spessore, un esempio su tutti è il personaggio del “mondano” Simon (Alberto Rosende), a dir poco fastidioso.

Shadowhunters 1x02 2

Come ciliegina sulla torta, la recitazione, specialmente di Katherine McNamara, si riconferma superficiale e sottotono, ma probabilmente questo è un effetto collaterale della poca cura riposta nella narrazione.

Per fortuna Shadowhunters 1×02 ci lascia con un finale all’insegna di colpi di scena e buoni propositi per il futuro, e nascosto sotto i molti difetti, sembra esserci anche del forte potenziale, che se tirato fuori in tempo, potrà riportare facilmente in carreggiata questa nuova serie.