Sherlock: Steven Moffat rivela il futuro della serie

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sherlock the sign of three 4-Il co-creatore della serie di successo Sherlock, Steven Moffat, in questi giorni è stato intervistato da Collider rivelando più di un dettaglio sui possibili sviluppi futuri dello show. Innanzitutto si è dimostrato molto entusiasta dell’accoglienza riservata alla terza stagione, sottolineando che è qualcosa di enorme con sessanta premi vinti nel mondo. Poi i protagonisti sono diventati subito delle star e  Benedict Cumberbatch Martin Freeman non hanno neanche potuto più camminare liberamente per le strade di Londra.

Steven Moffat ha poi parlato delle svolte, sottolineando che la cosa di Moriarty è ovviamente un totale inganno, ma è ancora divertente. Quella che riguarda Mary è molto interessante invece. Abbiamo messo gli spettatori nella posizione di Sherlock Holmes. E’ tutto lì, gli indizi sono a disposizione ed è fin troppo calma, nessuno essere umano sarebbe così. Sin da subito Sherlock le piace, forse è anche un po’ pazza, tanto che tutti noi pensiamo: “Che tipo di persona è quella? Quella non è infermiera. E’ qualcosa di diverso”. Quindi, quando si gira e punta una pistola a Sherlock, è un momento che racchiude due cose che si vuole veramente. E’ una sorpresa, ma si pensa anche “Avrei dovuto capirlo! Certo! Doveva essere così!”.

Poi lo sceneggiatore si è soffermato sul successo della serie dichiarando che si vuole rimanere molto fedeli alle storie ma nello stesso tempo avere un approccio originale. ” Il problema è che nelle opere di Sir Arthur Conan Doyle non ci sono donne e quelle presenti non sono memorabili e appaiono un po’ noiose e poco interessanti. Lo scrittore non sembrava molto a suo agio nel raccontare le donne, ma i due protagonisti maschili sono invece fantastici. Steven e Mark hanno quindi permesso a Mrs. Hudson di parlare, dandole molta importanza nello show. Il personaggio di Molly, invece, non era nemmeno presente nei testi originali ma funzionava così bene all’interno della trama che è stato mantenuto negli episodi, permettendole di evolversi durante le stagioni e offrendo così una prospettiva femminile. Mary è la protagonista più interessante, secondo lo sceneggiatore, per molti punti di vista. Le donne, tuttavia, sono quelle che nello show riescono a capire Sherlock più velocemente, a differenza di Watson che è ancora un po’ affascinato dal detective.”

Ecco invece come si evolveranno i rapporti con Mary: “Tutti loro sono persone magnifiche. Sono tutte persone cattive, ma va bene. Sono persone cattive insieme. Sherlock sottolinea, ed è probabilmente la mia scena preferita della serie, e dice: “Guarda tutte le persone che conosci. Ovviamente è così”. Saranno favolosi”

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Inoltre rivela che c’è un piano a lungo termine sin dall’inizio, ci saranno ovviamente degli adattamenti ma tutto è stato creato dalla fine della prima stagione:

“E’ un buon piano. Funziona. Mio figlio l’ha capito quindi era abbastanza buono. Nessun altro lo ha fatto. E’ stato tormentato a scuola da chi gli diceva “Tuo padre non lascia che nessuno resti morto”. Quindi è tornato a casa e ha detto: “Papà, è così”, e ho detto “Sì, si tratta di questo”. E’ tutto perfettamente logico e alle persone piacerà”.

Fonte: Collider via Badtv

 
 
Redazione
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