Home Black Sails 1x02 Recensione dell'episodio prodotto da Michael Bay
Array

Black Sails 1×02 Recensione dell’episodio prodotto da Michael Bay

-

- Pubblicità -

Black Sails Logo

Black Sails rinnova l’appuntamento con il pubblico del canale via cavo Starz dopo un pilot in pieno stile Michael Bay, all’insegna degli effetti speciali, della spettacolarità e di paesaggi da copertina “viaggio ai Caraibi”, le aspettative di pubblico e critica nei riguardi di Black Sails erano ragionevolmente aumentate. Soprattutto se si considera che il pilot ha registrato 3.5 milioni di spettatori, uno dei risultati più alti per un network abituato a ben altri numeri.

- Pubblicità -

black-sails-1x02-2

Il secondo episodio presenta, un ridimensionamento dello spettacolo ma a vantaggio di un maggiore focus sulla vicenda e sui personaggi. E risulta perfino superfluo osservare che tutto questo non poteva essere prerogativa del pilot, come troppe critiche hanno invece sottolineato. L’intera azione si svolge sull’isola di Nassau, che scopriamo minacciata dal braccio della Marina Britannica. Il paradiso del commercio illegale rischia di essere spazzato via. La romantica anarchia dei pirati, sorretta da molte più regole di quanto si pensi, è in via d’estinzione. Ma c’è una remota, utopica via di salvezza. E a metterla in piedi non possono che essere i due grandi “condottieri” di questo mondo: il Capitano Flint (Toby Stephens) ed Eleonor Guthrie (Hannah New). Il primo è ancora rappresentato con l’immagine rude e fiera del Achab esotico alla caccia spietata della sua personalissima Moby Dick – l’Urca de Lima – Flint cova però un disegno molto più ampio e “nobile”. Il tesoro non è il fine, ma solo un mezzo per salvare Nassau. Un’autentica “nazione di ladri”, indipendente e in guerra con il resto del mondo. L’unica autorità in grado di realizzare tutto questo è proprio Eleonor, erede legittima della sovrintendenza Guthrie, che arriva a rinunciare perfino al suo amore travolgente e scandaloso con la prostituta Max (Jessica Parker Kennedy), a sua volta invischiata nell’atto di John di sottrarsi alla caccia di Flint e compagni e di vendere al Capitano Vane (Zach McGowan) la famigerata pagina strappata. La protagonista principale dell’episodio è proprio lei: la mappa del tesoro. L’apice dello scontro tra i due capitani nemici è però fugace, appena sfiorato, caricato di tensione eppure impalpabile, mostrato nell’attimo necessario a uno scambio di sguardi. Mossa indovinata oppure occasione persa? Staremo a vedere. Intanto la bilancia pende dalla parte del primo, con Vane che perde tutto: perle, fiducia, aiutanti. John, dal canto suo, per garantirsi la sopravvivenza distrugge la pagina dopo averne imparato a memoria il contenuto. Ora la mappa del tesoro è lui.

- Pubblicità -

black-sails-1x02-1

Il finale a cliffhanger fidelizza lo spettatore e aggiunge un altro tassello alla storyline di Flint e (si spera) all’intera vicenda. Un episodio che nel complesso rafforza la piacevolezza dettata da un’azione presentata in medias res, nel vivo. Vedremo se gli autori sapranno sfruttare questo aspetto anche nei prossimi appuntamenti. Della serie: a buon rendere.

 
- Advertisment -

ALTRE STORIE

- Advertisment -
- Advertisment -