Sleepy Hollow 1×05 recensione dell’episodio con Tom Mison

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    Sleepy-Hollow-1x05-1Arriviamo al quinto episodio della serie creata dal poker di tutto rispetto composto da Alex Kurtzman, Roberto Orci, Phillip Iscove e Len Wiseman.

    Questa volta il fascinoso Ichabod Crane, interpretato da Tom Mison, è alle prese con l’apparizione dal nulla di un bambino che sembra essere uscito (come suggerisce la co-protagonista Abbie Mills interpretata da Nicole Beharie) da una fiera medievale. Il Bambino in questione si rivela essere un certo Thomas Grey, membro della prima colonia inglese in terra americana che scomparve in un baleno proprio dopo aver dato alla luce il primo maschio inglese nato nel continente appena scoperto. Ma le rogne non sono mai poche e i due protagonisti scoprono subito che il bambino è portatore di qualche virus che sta per diffondersi anche nell’epoca contemporanea, a meno che Crane e Abbie non riescano a metterci una pezza.

    Dopo averci ammaliato con i primi brillante episodi, ricchi di colpi di scena e con una messa in scena sfavillante, sembra che la serie Sleepy Hollow stia proseguendo verso una deriva quasi certa. Il perché è subito rivelato, innanzitutto la totale insufficienza dei casi spinosi da risolvere, che man mano  diventano sempre più banali. In questo caso in particolare manca totalmente di un intreccio che intrighi lo spettatore, almeno paragonato a quello dei primi tre episodi che era di pregevole fattura. Fa sorridere inoltre come si stia perdendo anche la vena comica del personaggio interpretato da Tom Mison, che era un vero e proprio anello di congiunzione fra il reale e l’incredibile.

    sleepy-hollow-1x05Ma la delusione più grande è senza dubbio la messa in scena che, se dapprima era caratterizzata per un’impeccabile atmosfera da tardo gotico ottocentesco, abitat ideale per il genere thriller sovrannaturale, in questo quinto episodio diventa quasi patinato e pacchiano come solo C’era una volta sa inscenare. Causa di questo rovinoso scivolone è certamente  l’idea di ambientare questo quinto episodio prevalentemente di giorno, dove una fotografia eccessivamente esposta e poco satura di colori, è rappresentata priva di ogni minima suggestione per lo spettatore, finendo per mostrare qualcosa che è al limite del godibile. Questo cambiamento in peggio colpisce ancoro di più se paragonato ai prime tre episodi dove un’impeccabile fotografia, accompagnata da una regia virtuosa e ben strutturata, costruivano una serie affascinante e ricca di sfumature. Speriamo che il team di creatori ritorno(dopo questa breve pausa) ai fasti degli inizia nella speranza che i demoni(quelli veri) tornino a tormentarci nelle notti insonne.