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Negli Stati Uniti improvvisamente emergono sessantacinque foto di punti di riferimento nazionali, tutti con il simbolo del Ar Rissalah al centro. Nel frattempo, uno studente di college irrompe alla Casa Bianca dicendo di essere un agente proprio di Ar Rissalah, pronto a portare a termine la sua missione e diffondere così il marchio. Gli agenti del settimo piano, però, cominciano ad indagare su chi abbia scattato realmente quelle foto, senza dimenticare la ricerca di Al Moosari. Charlie (Katherine Heigl), nel mentre, si trova nello Yemen e cerca disperatamente di entrare in possesso con la sua fonte, Omar Fatah (Farshad Farahat), eludendo la polizia segreta yemenita.

State-Of-Affairs-1x07-7Si intitola Bellerophon il settimo episodio della prima stagione di State of Affairs, la nuova serie tv statunitense della NBC di genere spionistico e ideata da Joe Carnahan.  Fin dalle primissime inquadrature, Bellerophon si rivela un episodio controverso, caratterizzato da alcune scene al limite della realtà e da altri sviluppi narrativi molto interessanti. Forse è il primo episodio di State of Affairs che non convince appieno, dove il ritmo che l’ha sempre contraddistinto cala leggermente e la storia stessa sembra non esser così definita. Torna Nick Vera (Chris L. McKenna), che si trova prigioniero nello Yemen, lo stesso posto dove risiede Charlie alla ricerca di Omar Fatah, colui che ha ucciso Aaron (Mark Tallman) ma sempre una sua risorsa con informazioni importanti per la nazione. Ed è proprio questo un aspetto dello sviluppo narrativo che è andato via via perdendosi, perché ora tutta la serie sembra appesa a un filo sottilissimo, colpa anche di una sceneggiatura che è andata banalizzandosi e che non ha saputo confermarsi dopo i primi episodi. Anche l’irruzione alla Casa Bianca è al limite del reale, con lo studente che raggiunge senza alcuna difficoltà lo Studio Ovale, cosa che, presumibilmente, dovrebbe essere impossibile.

State-Of-Affairs-1x07Bellerophon, quindi, si rivela un episodio alterno, con alcune cadute di stile ed altre che riescono comunque a sorprenderci, come il continuo confronto tra Charlie e il Presidente Payton (Alfre Woodard), sempre diviso tra vendetta e giustizia, o gli agenti del settimo piano, che piano piano iniziamo a conoscere con piacere. State of Affairs torna la prossima settimana, e speriamo che questo sia stato solamente un episodio isolato in vista del rush finale.