Supergirl 2×10 recensione dell’episodio con Melissa Benoist

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Supergirl 2x10

“Il nemico del tuo nemico, è tuo amico”. Non è il caso di Supergirl 2×10, che torna a farci compagnia questa settimana con l’episodio intitolato We Can Be Heroes. In questa puntata Kara torna a fare i conti con la sua nemesi giurata, ma sotto un punto di vista diverso: l’espediente utilizzato molto spesso nel mondo dei comicbook, ravviva finalmente quello che la settimana scorsa ci aveva demoralizzato. La ragazza d’acciaio torna a navigare sulla giusta rotta.

Supergirl 2×10 recensione dell’episodio con Melissa Benoist

Accantonata – per fortuna – la vicenda tra Alex (Chyler Leigh) e Maggie (Floriana Lima), la bellezza di questa 2×10 sta nella connessione tra gli eventi. Il troppo focalizzarsi sulla vicenda amorosa tra le due aveva appesantito la trama. Oggi, invece, Supergirl (Melissa Benoist) torna a far visita alla sue nemesi giurata: Livewire. A discapito di come può sembrare, è aria pura l’espediente già utilizzato da diversi supereroi del genere: Livewire non è colpevole di evasione, bensì vittima. Questo finalmente ci lascia di nuovo interdetti come successo parecchie volte a inizio stagione; il fatto che Supergirl instauri un legame, di qualsiasi sorta, con un villain che invece dovrebbe essere catturato. Mancava questo, nell’ultima puntata, mancava il colpo di scena. Come se non bastasse, c’è tutto il filone che riguarda la “mini saga” interna di Mon-El (Chris Wood). Il giovane supereroe, nonostante il fitto allenamento con Kara, si dimostra ancora inaffidabile. Questo rende la sua situazione ancora di più interessante, come lo svolgersi di eventi tra J’onn (Davide Harewood) e M’gann (Sharon Leal). La marziana bianca torna nello show dopo qualche momento di pausa e, anche questo, contribuisce a un giudizio tutto sommato positivo – vista la lenta discesa nel baratro che avevamo intravisto la scorsa settimana.

C’è sempre un però. In Supergirl, inizialmente, avevamo apprezzato la trama orizzontale ricca di avvenimenti; avvenimenti che poi, pian piano, ci venivano spiegati con la giusta dose di pathos e azione insieme. Dopo Medusa, con l’inizio della seconda parte di stagione – tutto ciò si è perso. Quella sensazione di incompletezza ancora è molto presente, intercedendo per vie secondarie con nuove trame amorose e dubbi che, in realtà, ci hanno fatto credere già risolti da parte della ragazza d’acciaio nello scorrere di eventi. Ancora, nonostante tutto, non si hanno notizie di Superman (Tyler Hoechlin) e Cat Grant (Calista Flockhart) – personaggi chiave che tanto avevano appassionato e reso lo show la meraviglia che è stata fino a poche puntate fa. C’è ancora da lavorare, ma la ripresa pare non essersi fatta troppo aspettare.