Supergirl 2×14 recensione dell’episodio con Melissa Benoist

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Supergirl 2x14

Non è bastata la parentesi di Mxyzptlk a sconvolgere la vita di Supergirl, questa settimana alle prese con un ritorno inaspettato e messo da parte da un po di episodi. In Supergirl 2×14, intitolata Homecoming, Jeremiah Danvers – papà di Alex e Kara – ritorna dopo una breve ma importantissima comparsa nelle settimane precedenti.

L’avevamo lasciato nei laboratori del Cadmus, intento a libera Supergirl (Melissa Benoist) e Mon-El (Chris Wood), mettendo a rischio la sua vita e l’apparente copertura con la Luthor. Jeremiah Danvers (Dean Cain) è vivo e vegeto, ma non è tanto questo a rendere l’episodio settimanale interessante, quanto più l’espediente inventato dagli sceneggiatori per fuorviare qualsiasi spettatore. Dapprima, ci lascia col fiato sospeso nel vedere finalmente il “padre prodigo” tornare a casa e – sul più bello – ci accoltella con la rivelazione della menzogna. L’unica pecca in tutto ciò è sicuramente la poco credibile reazione di Kara, che però non guasta se la si vede in una ottica diversa. Quella del rapporto con Mon-El. I due, dopo aver preso il volo con la puntata di San Valentino, vengono di nuovo tormentati dai vari punti di vista che affliggono la kryptoniana e il daxamita, evitando dunque che la piega amorosa diventi sul serio troppo scontata o già vista e rivista. C’è poca azione, questa volta, ma il trucchetto sperimentato dai creatori dello show risulta coerente con l’innesco di questo nuovo personaggio – che ha bisogno di tutto il tempo per essere apprezzato e capito. Specie per i risvolti finali della puntata.

In Supergirl 2×14 torniamo finalmente ad apprezzare la trama orizzontale, elemento mancante in alcuni tratti – forse troppo lunghi – che ci avevano tanto appassionato a Supergirl. Con il ritorno di papà Danvers le carte in tavola sono di nuovo mescolate come si deve e, il colpo di scena, non guasta mai. Aveva divertito il tema di Mxyzptlt, senza dubbio, eppure nell’episodio di questa settimana riusciamo di nuovo a percepire quell’alone di mistero e congiura che fa di Supergirl una serie degna di essere seguita senza troppi pregiudizi. La fragilità di Alex (Chyler Leigh) compensata da Maggie (Floriana Lima) da finalmente un senso ai primi piagnistei che avevano anche abbastanza annoiato, per non parlare della crescita esponenziale di Mon-El. Il lavoro di Chris Wood nei panni dell’alieno è eccezionale, dà spessore, coinvolge e diverte.

Mancano 8 puntata alla fine della seconda stagione, e finalmente tutti i pezzi vanno incastrandosi come tutti ci aspettavamo.