The Bridge 1×05 – recensione

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Il quinto episodio, intitolato The Beast, si apre con una sequenza dedicata allo spietato boss della droga Fausto Galvan (Ramon Franco), che deciso a trovare Hector Valdez (Arturo Del Puerto) gli rapisce e tortura il cugino, uccidendolo una volta saputo di Steven Linder. Nel precedente episodio abbiamo scoperto cose su quest’ambiguo personaggio che hanno fatto crollare le poche certezze che avevamo. Linder (Thomas M. Wright) non ha ucciso Eva (Sandra Echeverría), la giovane messicana presa a Juarez, trasportata oltre il confine nel portabagagli della sua auto e rinchiusa nella sua roulotte nel deserto; il suo scopo era veramente quello di salvarla, portandola in una comunità religiosa dove Valdez, il suo squilibrato ragazzo, nonché narco-trafficante, non l’avrebbe trovata. Valdez, però, trova Linder ed entra di nascosto a casa sua, cercando di ucciderlo; per fortuna l’americano riesce a liberarsi e colpendo più volte il suo aggressore con un ferro da stiro rovente lo mette KO. In quel frangente, bussa alla porta il detective Ruiz, determinato a scoprire il perché di tutti i viaggi oltre il confine di Linder. Finita la breve chiacchierata con il poliziotto, con un atteggiamento paurosamente lucido e metodico Linder dà il colpo di grazia al messicano, copre il cadavere e lo carica in auto. Finito di scavare una fossa nel deserto, è raggiunto all’improvviso da Galvan e il suo scagnozzo che reclamano il corpo.

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Per Marco Ruiz (Demiàn Bichir) si prospetta un periodo difficile. La moglie Alma (Catalina Sandino Moreno) scopre, per colpa di Sonya (Diane Kruger), che Marco l’ha tradita con Charlotte Millwright. Sbattuto fuori di casa, Marco cerca di spiegare con calma a Sonya le regole non scritte sul rapporto tra colleghi. Stranamente la detective capisce il punto di Marco e per dimostrarlo lo invita a dormire da lei sul divano, risparmiandogli un’altra notte al comando di Polizia. Prima di addormentarsi Marco parla un po’ con Sonya, scoprendo alcune cose sulla morte della sorella quando lei era solo una quindicenne.
Il caso del serial killer, o come lo chiamano in Messico, del “Macellaio del Ponte”, è in uno stato di stallo per Ruiz e Cross: Maria non vuole collaborare finché non ottiene l’asilo politico e l’FBI ha alzato un muro dopo la scoperta fatta su Gedman, l’agente ucciso. Il killer, che aveva usato il rapimento di Maria solo per arrivare a Gedman e ucciderlo, aveva lasciato vicino al corpo svenuto di Marco un cellulare con la prova che l’agente dell’FBI non solo conosceva Cristina Fuentes, la prostituta minorenne messicana, ma era un suo cliente. Ottenuto il visto per andare a Houston dal figlio, Maria rivela un’importante informazione sulla macchina dell’assassino. Per andare avanti con l’indagine, Ruiz ruba il cellulare di Frye e Sonya risponde alla tanto attesa chiamata del killer, scoprendo dell’insabbiamento messo in atto dall’FBI riguardo il “passatempo” illegale di Gedman. Avendo ora una leva per forzare la collaborazione, i detective possono studiare i fascicoli dell’agente ucciso e cercare lo psicanalista che l’FBI gli aveva dato. Arrivati a casa dell’uomo, Peter Meadows, vedono un’auto della polizia sul vialetto, ma una volta entrati trovano solo lo psicanalista sgozzato e la figlia sotto shock nascosta nell’armadio.

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In questo quinto episodio accadono molte cose, alcune a personaggi che vediamo per la prima volta. Nuovi legami, nuovi intrecci ci si prospettano davanti e possiamo solo immaginare quale sia il legame con al storia principale o con il Macellaio del Ponte. Ormai c’è chiaro che è lui a tirare i fili e che Cross e Ruiz non hanno paura a correre con le forbici in mano. Il rapporto diventa sempre più forte e loro cominciano a fidarsi l’uno dell’altra.

Gli attori che compongono il cast di The Brigde, protagonisti e non, continuano a dare grande prova della loro bravura, creando un interessante panorama di figure, ciascuna con i propri problemi, ciascuna con i proprio segreti da custodire, per loro, e da scoprire, per noi. L’episodio, scritto dall’autrice e poetessa canadese Esta Spalding, è diretto dalla regista Gwyneth Horder-Payton (C’era una volta, Sons of Anarchy).

Il sesto episodio andrà in onda negli Usa il 14 agosto e s’intitolerà ID.