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The Following 1×05 recensione dell’episodio con Gregg Henry

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‘A hostile witness’ quarto episodio della terza stagione della serie Fox ‘The Following’ inizia con un faccia a faccia tra Ryan (Kevin Bacon) e Arthur Strauss (Gregg Henry). Poco prima del processo, l’oscuro mentore mostra di avere un asso nella manica che sorprende tutti, anche l’Fbi che dovrà intervenire con forza per salvare la situazione. Nel frattempo Mark (Sam Underwood) continua a muoversi nell’ombra per sfuggire alla cattura, sempre più ossessionato dal pensiero che Daisy (Ruth Kearney) e Kyle (Hunter Parrish) stiano tramando contro di lui. Mike (Shawn Ashmore) cerca di chiarire con Max (Jessica Stoup) a che punto è arrivato il loro rapporto.

The Following 2Puntata brillante, piena di suspence e inseguimenti. Pochissimo spazio per i sentimenti e tanti luoghi scuri e abbandonati in cui i Ryan e compagnia si lanciano armi (e torce) in pugno per inseguire qualcuno. Con questo episodio la serie è tornata definitivamente alle origini. Torna infatti il collaudato copione del guru che dietro le quinte muove le pedine per colpire Hardy usando vittime innocenti e piani elaborati. Il personaggio di Strauss prende prepotentemente la scena come principale antagonista di Hardy e soci, ruolo rimasto vacante dopo l’uscita di scena di Joe Carroll (James Purefoy). Dove il personaggio di Mark non è arrivato come carisma e ‘fascino’ criminale, arriva Strauss che Henry è bravo a interpretare come un arrogante assassino che provoca angoscia e terrore colpendo dove fa più male. In rapporto a Carroll, Strauss sembra più sicuro di sé, la sua mimica facciale trasmette una tranquillità che non sempre Joe aveva, visto che spesso perdeva la calma in modo molto violento. La potenza di un personaggio del genere relega ancora più indietro la figura di Mark, che già dalle prime puntate non sembrava proprio essere il leader capace di portare avanti la missione di Carroll nella terza stagione. Per ora il suo apporto alla storia è sporadico e abbastanza prevedibile, dopo un esordio in cui la sua follia criminale aveva libero sfogo. Ora che la trama è diventata più intricata, lui che è un esecutore resta in disparte, in attesa di ricomparire al momento giusto. Per finire c’è il ‘nuovo’ Ryan, che ancora in questa puntata conferma un atteggiamento calmo e distaccato di fronte alla serie di omicidi compiuti dalle persone a cui sta dando la caccia. Siano Mark, Joe o Strauss li affronta tutti a testa alta, li guarda negli occhi e li sfida, pronto a usarne le debolezze per fermarli.

La guest star di giornata, oltre al ritorno di Sprague Grayden nei panni di Carrie è Michael Michele, splendida protagonista di E.R. in cui interpretava la dottoressa Cleo Finch. Per lei, che nella serie è l’avvocato di Ryan Sheila, anche un ruolo in Come farsi lasciare in dieci giorni e Alì.

Voto: 4/5 stelle

 
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