The Shannara Chronicles 1×04 recensione dell’episodio con John Rhys-Davies

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Una volta entrata nell’Eterea, Amberle (Poppy Drayton) viene messa a dura prova per ricevere il seme dell’albero magico, l’unica salvezza contro le forze demoniache. Nel frattempo, costretta dal padre, la nomade Eretria (Ivana Baquero) entra di nascosto nel castello elfico per tentare nuovamente di sottrarre le famigerate pietre magiche al mezz’elfo Wil (Austin Butler).

Se nei precedenti episodi si respirava un’aria da on the road, in The Shannara Chronicles 1×04 viene concessa più attenzione all’introspezione dei personaggi. Per la prima volta, Amberle è realmente decisa a compiere la sua missione, ma trova ancora qualche difficoltà nel gestire i rimorsi dovuti alla morte di Lorin (Mattias Inwood). Eretria non riesce ancora a ribellarsi all’autorità paterna, e Wil più che dal suo coraggio, sembra essere guidato da una tempesta di ormoni.

The Shannara Chronicles 1x04 2I caratteri dei tre giovani protagonisti si stanno evolvendo in maniera interessante, ma la sempre più presente impronta adolescenziale, anche se conferisce freschezza e dinamicità al racconto, contrasta con lo spirito epico della trama principale. Bandon (Marcus Vanco), l’elfo indovino salvato nello scorso episodio, si dimostra essere un’ottima spalla e le sue doti da veggente saranno sicuramente sfruttate anche in futuro. Finalmente viene dato più spazio al re Eventine (John Rhys-Davies), disposto a tutto pur di salvare il proprio regno, mentre suo figlio Ander (Aaron Jakubenko) rimane ancora una volta in secondo piano.

Tecnicamente, Shannara si riconferma un prodotto egregio. La regia, anche se poco ispirata, si sposa bene con il dinamismo della serie. L’unica stonatura è una colonna sonora poco incisiva, manca un tema principale in grado di dare più enfasi alle situazioni più importanti.

Changeling è un episodio di passaggio capace di mantenere un buon ritmo pur affrontando circostanze meno movimentate rispetto al passato.