The Walking Dead 5×05 recensione dell’episodio con Michael Cudlitz

The Walking Dead 5x05 2Il self-help, auto-aiuto, è quel procedimento che, funzionando come un training autogeno, permette alle persone di raggiungere uno scopo, realizzare un sogno o un desiderio, contando soltanto sulle proprie forze. Self Help è anche il titolo di The Walking Dead 5×05, in cui abbiamo a che fare con dei personaggi che non sono in grado di aiutarsi, fisicamente e emotivamente, e trovano nella menzogna una via di salvezza. The Walking Dead riprende a sua marcia; dopo aver visto il posto in cui aveva trovato ‘rifugio’ Beth, ci spostiamo sul gruppo diretto a Washington, capeggiato da Abraham (Michael Cudlitz), che ha la missione di portare Eugene (Josh McDermitt) alla capitale e riunirlo con gli altri scienziati che stanno lavorando ad una cura. Con loro ci sono Maggie (Lauren Cohan) e Glenn (Steven Yeun), separatisi dal gruppo di Rick.

The Walking Dead 5x05Il sottile confine tra pazzia e sanità mentale, il bivio che si presenta di fronte a tutti i personaggi di questa serie, la consapevolezza che tutti, prima dell’inizio dell’apocalisse zombie, avessero un passato, una vita, un posto nel mondo, gli showrunner trovano ancora un altro modo per farci addentrare nei mondo malato, spezzato, corrotto degli esseri umani di cui seguiamo le vicende, tuttavia in questo episodio lo fanno in maniera distratta, rivelando storie e segreti che non interessano, né sorprendono, forse perché riguardano personaggi che ci piacciono ancora meno di alcuni di quelli che ci siamo già lasciati alle spalle nelle passate stagioni. Che anche questi ci lascino presto regalandoci così la possibilità di rimanere più tempo con Rick, Daryl e compagnia? Lo sapremo nelle prossime settimane. Per adesso possiamo solo testimoniare che, con The Walking Dead 5×05, la quinta stagione della serie AMC subisce una battuta d’arresto.

RASSEGNA PANORAMICA

Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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